<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027</id><updated>2010-05-05T03:03:31.845+01:00</updated><title type='text'>orgogliomaschile.com</title><subtitle type='html'>Se sei maschio e hai ancora una dignità, 
sei una specie in via d'estinzione.</subtitle><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.orgogliomaschile.com/atom.xml'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>44</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-5166477069063876392</id><published>2010-03-04T15:57:00.003+01:00</published><updated>2010-03-04T16:02:36.488+01:00</updated><title type='text'>Volo al forum Monzani: una lezione di orgoglio maschile</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/Interviste_Volo-747380.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 215px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/Interviste_Volo-747378.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La presentazione del nuovo libro di Volo al Forum Monzani di Modena è stata ad un tempo esilarante e penosa.&lt;br /&gt;Penosa per via dell'insopportabile gineceo che si è creato (c'erano meno uomini che nel bagno delle donne: il proverbio tira più un pelo etc - evidentemente- vale anche per il gentil sesso). Si trattava per lo più di ochette provinciali in cerca di emozioni vip che facevano domande disperatedel tipo "Nel tuo nuovo libro Lorenzo ha un figlio dalla donna che ama e tuttavia vivono in due appartamenti diversi: ma tu, cioè...tu la pensi davvero cosi?".&lt;br /&gt;Esilarante perchè Volo - scapolo d'oro dello showbiz italiano - nello sconcerto generale, ha fatto una bella risata di disimpegno e poi, ovviamente, ha risposto di sì. L'apice della goduria l'ho raggiunto poco dopo, quando il Fabio nazionale ha annunciato urbis et orbi che in futuro potrebbe mettersi stabilmente co una ragazza, ma soltanto se lui sarà disposta ad accettare le predette condizioni di indipendenza: a quel punto - viooncendo ogni pudore - un'insospettabile ninfetta bionda due file davanti a me ha cominciato a sbracciarsi come un mulino a vento, per segnalare supina disponibilità. Peccato che la sua goffa candidatura sia stata totalmetne ignorata da Volo, troppo impegnato a raccontare se stesso.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-5166477069063876392?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/5166477069063876392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=5166477069063876392' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/5166477069063876392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/5166477069063876392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2010/03/volo-al-forum-monzani-una-lezione-di.html' title='Volo al forum Monzani: una lezione di orgoglio maschile'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-3641047836399360153</id><published>2010-03-04T15:30:00.002+01:00</published><updated>2010-03-04T15:39:08.861+01:00</updated><title type='text'>La prostituzione vista dagli uomini</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/escort2-757766.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/escort2-757678.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;Intervento di Fabio Barzagli, fondatore e responsabile di &lt;a href="http://www.paternità.info/"&gt;www.paternità.info&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ho riscontrato ultimamente che la prostituzione viene spesso percepita come un mero fatto di maschio carnefice e donna vittima: i media effettivamente riferiscono solo di fatti di sfruttamento o favoreggiamento (l’esercizio individuale e libero non è reato e quindi non fa notizia) e le persone li percepiscono talvolta addirittura come la maggioranza. Va aggiunto poi che spesso si tende a dare notizie sbilanciate sullo sfruttamento maschile che invece è quello di minoranza come ci illustra l’ultimo resoconto ONU del 2009 che evidenzia come gli arresti per sfruttamento e favoreggiamento siano oramai in gran parte femminili (60%, trend in crescita). In realtà la prostituzione, è importante va detto, in oltre 9 casi su 10 è una scelta. Sul canale WEB TV &lt;a href="http://youtube.com/prostituirsi" eudora="autourl"&gt;http://youtube.com/prostituirsi&lt;/a&gt; potrete trovare elaborazioni e dati dalla più recente "indagine conoscitiva" della camera dei deputati (comm. Affari sociali) la ricerca più estesa ed importante in merito alla prostituzione in Italia: la prostituzione evidentemente si basa sulla possibilità di guadagno facile ed elevato (dai 10.000 ai 30.000 euro/mese) ma anche su deviazioni e problematiche umane varie, uomini e donne con un'immagine di se stessi e dell'altro molto degradata che non comprendono la mancanza di dignità e rispetto che il mercato del sesso rappresenta.Inoltre nel processo di riscoperta dell’uomo (non più stereotipo di maschio indistruttibile ma essere umano terreno avente anche sentimenti e debolezze) si può osservare l'altra faccia della medaglia: solo in Italia si stimano 5.000.000 di clienti di prostitute (15-20% della popolazione maschile adulta, in media europea), si tratta nella gran parte dei casi di persone con problematiche, dipendenza sessuale, questioni psichiche mai affrontate e maturate, persone apparentemente normali ma invece a rischio (o ai margini) di esclusione sociale.La storia dell’uomo come unico cattivo e disonesto dunque è solo una storia. E’ importante dire questo per chiarire le idee e riportare la percezione sul piano della realtà senza cadere in ideologie che oramai fanno parte del 1900. Basta infatti osservare come oggi sia sempre più spesso il contrario (donna carnefice, uomo vittima), ad esempio in diritto di famiglia è un'evidenza (concepimento, separazioni), ma anche in altri settori (mafia, le recenti dichiarazioni di Saviano, furto, sequestro ed omicidio di minori, ecc..). La "parità civile" uomo-donna d’altronde passa anche da questo; una volta approdata al mondo sociale e pubblico la donna compie gli stessi errori dell’uomo, in fondo si scopre l’acqua calda.. anche la donna è umana e può sbagliare. Concludo comunque con una considerazione sopra le parti che come uomo, come padre di una bambina e come responsabile di movimento mi sento di fare: la fabbrica del sesso ha solo vittime.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Commentino di Toman: se è vero che le donne prima o poi te la fanno pagare, bè... allora meglio prima.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-3641047836399360153?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/3641047836399360153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=3641047836399360153' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/3641047836399360153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/3641047836399360153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2010/03/la-prostituzione-vista-dagli-uomini.html' title='La prostituzione vista dagli uomini'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-2978709481356306470</id><published>2010-02-13T12:02:00.003+01:00</published><updated>2010-02-13T12:31:37.846+01:00</updated><title type='text'>SPECIALE SAN VALENTINO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/clonei-e-canalis-770000.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 225px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/clonei-e-canalis-769997.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;A quanto pare, George Cloneey e la sua attuale fidanzata - la showgirl Elisabetta Canalis – hanno acquistato 1500 schedine del superenalotto dichiarando che l’eventuale vincita sarà devoluta ai terremotati di Haiti. Una cosa è sicura: la Canalis non ha dovuto acquistare 1500 schedine, per vincere al superenalotto!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-2978709481356306470?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/2978709481356306470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=2978709481356306470' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/2978709481356306470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/2978709481356306470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2010/02/speciale-san-valentino.html' title='SPECIALE SAN VALENTINO'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-9002188950089266739</id><published>2010-01-22T19:03:00.003+01:00</published><updated>2010-01-22T19:17:30.559+01:00</updated><title type='text'>L'intervista dell'anno</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/fxxxsu7vp5-739009.png"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/fxxxsu7vp5-739004.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Le donne italiane non ne possono più&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Chiara Volpato Insegna psicologia sociale all’università di Milano-Bicocca. Un suo articolo sul New York Times ha fatto il giro del mondo: sostiene che le italiane sono pronte a scendere in piazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Professoressa Volpato, perché le donne italiane dovrebbero protestare?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Il modo in cui la classe dirigente italiana le tratta non ha uguali nelle democrazie occidentali. Anzi, in una democrazia non è tollerabile.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Si riferisce all’imprenditore che ha confessato di aver pagato donne per far sesso con il premier Silvio Berlusconi e un politico locale del Pd, per ottenerne i favori?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Mi riferisco a quello, alle cosiddette veline in politica, alle donne che tuttora compaiono in tv svestite e mute, accanto a uomini vestiti, più anziani e parlanti.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Qual è il problema?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Che sulla scena pubblica le donne vengono usate. Lo ha detto lo stesso avvocato del premier, Niccolò Ghedini, quando ha definito Berlusconi “utilizzatore finale” di una prostituta. Così le donne vengono ridotte a un oggetto, sminuite, addirittura vendute. È vero che succede ogni giorno sulle strade, ma è grave che coinvolga i massimi livelli dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il premier Berlusconi oggi ha negato “di aver mai pagato qualcuno per una prestazione sessuale. Da cacciatore”, ha spiegato, “che divertimento ci sarebbe?”.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Intanto ha usato la metafora della caccia, delle donne come preda, da prendere, conquistare, consumare. Se non è sessismo questo! Le donne vere, quelle di ogni giorno, dove sono? Dove siamo?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Molte persone pensano che questa sia solo un faccenda privata del premier. E di sicuro non è un reato.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ormai in Italia c’è l’idea che un politico debba dimettersi solo se ha responsabilità penali. Ma non è così: una persona che riveste un ruolo pubblico ha degli obblighi morali e politici. È responsabile dell’immagine che dà di sé e del Paese.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cioè?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;È come se dicesse agli uomini: le donne si usano solo o come mogli per fare figli o come amanti per il proprio piacere. E alle donne dice: voi potete stare sulla scena pubblica solo come decorazione, non come persone che contribuiscono al bene comune del Paese. Lo stesso succede in tv: le donne ridotte a immagine diventano un modello.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Se una vuole usare il proprio corpo per fare carriera, perché non dovrebbe?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Che tipo di carriera fai usando il corpo? Alla fine vieni usata. E poi: se tu usi molto il tuo corpo, il cervello passa in secondo piano: nessuno te lo riconosce più, anche se ce l’hai. Infine le ricerche scientifiche mostrano che le donne che puntano sul corpo pagano un prezzo molto alto.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Quale prezzo?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Finiscono per guardarsi con lo sguardo degli altri; non pensano più “Cosa posso fare io della mia vita?”, ma “Cosa provano gli altri di fronte al mio corpo?”. Gli studi psicologici mostrano che perdono fiducia in se stesse, hanno scarsa autostima e si ammalano più spesso di depressione.&lt;br /&gt;Però si dice che in politica valga ogni arma e che le belle donne portino più voti...&lt;br /&gt;Nessuno pensa di dire: Raul Bova è un attore bellissimo, facciamogli fare il ministro della Cultura, facciamogli fare il ministro delle Pari opportunità. Vale solo per le donne. Oltretutto questo fa male anche alla politica.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Danneggia la politica?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Sotto c’è l’idea che la politica sia solo immagine. Invece significa lavorare per fare stare meglio un Paese .E questo richiede capacità e competenza. Io sto in università: le assicuro che di donne competenti ne vedo tutti i giorni. Ora la politica valorizza soprattutto le altre.&lt;br /&gt;I suoi sembrano discorsi femministi: non è passata quella stagione?&lt;br /&gt;Non ho mai fatto parte di gruppi femministi. Ma più invecchio e più divento femminista: lo richiedono i tempi.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cosa intende?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Le donne italiane sono quelle che in Europa lavorano di più rispetto agli uomini : perché si accollano il lavoro domestico. Quindi devono sottrarre energie a quello fuori, o rinunciare ai figli. Se poi parli con chi fa selezione del personale, ti dice che a parità di competenze tra una donna e un uomo si sceglie sempre un uomo.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La discriminazione di genere è un problema solo delle donne?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Il maschilismo obbliga anche gli uomini ad avere un ruolo molto limitato. In più ricerche americane dimostrano che oggi le città più all’avanguardia sono quelle in cui donne e gay occupano posti dirigenziali. Noi li escludiamo. Dovremmo valorizzarli: non batteremo mai l’India facendo le magliette più economiche, ma essendo più creativi, inventando prodotti nuovi.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Perché lei ha preso posizione e scritto l’articolo sul New York Times?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Perché non lo faceva nessuno. Io insegno a ragazzi e ragazze dell’università e ho sentito che loro erano a disagio con quello che stava succedendo: volevano una risposta. Siccome ho anch’io un ruolo pubblico, una responsabilità, ho sentito che lo dovevo a loro e alle mie figlie adolescenti. Perché sapessero che l’Italia non è solo quella che appare in tv.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;11 settembre 2009 &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Commentino di Toman - &lt;em&gt;Complimenti per il tempismo&lt;/em&gt;: &lt;em&gt;l'11 Settembre mi sembra una data perfetta per un pubblicare un intervista disastrosa come questa.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-9002188950089266739?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/9002188950089266739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=9002188950089266739' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/9002188950089266739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/9002188950089266739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2010/01/lintervista-dellanno.html' title='L&apos;intervista dell&apos;anno'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-2795845126333300349</id><published>2010-01-22T11:59:00.006+01:00</published><updated>2010-01-22T12:21:45.600+01:00</updated><title type='text'>Pubblicità progresso</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/noi-donne-797438.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 231px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/noi-donne-797436.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Se vi annoiate  e volete farvi due risate, &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;date un'occhiata a &lt;a href="http://www.noidonne.org/"&gt;http://www.noidonne.org/&lt;/a&gt;:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;è la cosa più ridicola che abbia mai visto!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-2795845126333300349?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/2795845126333300349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=2795845126333300349' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/2795845126333300349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/2795845126333300349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2010/01/pubblicita-progresso.html' title='Pubblicità progresso'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-8336708557001801873</id><published>2009-08-04T13:37:00.005+01:00</published><updated>2009-08-04T13:48:33.987+01:00</updated><title type='text'>Piccolo spazio pubblicità</title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 149px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/nuove-bibite-799057.bmp" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Strangolata dalla crisi, &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;anche l'incorruttibile &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;anima di &lt;strong&gt;orgoglio &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;maschile&lt;/strong&gt; si è dovuta &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;piegare ad una bieca &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;logica commerciale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-8336708557001801873?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/8336708557001801873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=8336708557001801873' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/8336708557001801873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/8336708557001801873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2009/08/piccolo-spazio-pubblicita.html' title='Piccolo spazio pubblicità'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-2330087675999836966</id><published>2009-08-04T09:09:00.008+01:00</published><updated>2009-08-04T13:36:35.720+01:00</updated><title type='text'>Single pentite</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/san-valentino-single-769351.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 218px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/san-valentino-single-769349.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;La single infelice e il sogno di un marito&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Una quarantenne scrive al forum «Così è la vita». Ma gli uomini replicano duri: «Chissà quanti no avrà detto»&lt;/em&gt; Erano anni probabilmente che una donna, tanto meno una quarantenne, per paura di sembrare ridicola, di veni&amp;shy;re sbeffeggiata, di essere presa per un reperto d'altri tempi, non osava più di&amp;shy;chiarare: vorrei tanto sposarmi. Un ou&amp;shy;ting — quasi — abbastanza coraggioso, insomma. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il matrimonio — lo si è sentito affermare fino allo sfi&amp;shy;nimento da indagini conosci&amp;shy;tive, da psicologi e sociologi — non era, infatti, da un pez&amp;shy;zo più in testa ai desideri del&amp;shy;le ragazze e delle donne, a quanto pare innanzitutto in&amp;shy;teressate a realizzare se stes&amp;shy;se prima nello studio e poi nel lavoro. Il messaggio di Paola viene dunque a infrangere in un cer&amp;shy;to modo un tabù in nome del quale sognare un marito così, semplicemente, come lo so&amp;shy;gnavano le nostre nonne e bi&amp;shy;snonne era fino a oggi consi&amp;shy;derato materia buona per un romanzo rosa. E il coro delle donne ribadiva con fermezza il concetto: sposarmi? No gra&amp;shy;zie. Non rientra tra le mie aspirazioni dover dividere il letto con un uomo che russa, che legge fino a notte fonda o che si rigira senza posa nelle lenzuola; e tanto meno lavare i suoi calzini.&lt;br /&gt;Ma che i tempi siano cam&amp;shy;biati — sia pure in tutt’altro senso — lo lasciano intende&amp;shy;re anche le reazioni che la let&amp;shy;tera di Paola ha suscitato nel forum. Se mai avesse osato pensare (ma non è probabi&amp;shy;le) di trovare per questa via qualche corteggiatore, maga&amp;shy;ri, chissà, perfino uno «strac&amp;shy;cio» di fidanzato, deve essere rimasta molto amaramente delusa. Se infatti le reazioni delle donne sono state per lo più abbastanza tiepide e an&amp;shy;che scontate, del genere, ap&amp;shy;punto: «Sposarmi? No grazie, prima voglio studiare, viag&amp;shy;giare, lavorare», quelle degli uomini sono invece state stiz&amp;shy;zose, malevole, quando non addirittura violente. Di corteg&amp;shy;giatori, insomma, di cuori so&amp;shy;litari che colgono l’occasione per gettare un amo, nemme&amp;shy;no l’ombra.&lt;br /&gt;Fatte le debite eccezioni — di alcuni, per esempio, che si sono dichiarati altrettanto sconsolatamente soli e deside&amp;shy;rosi di trovare infine la donna giusta da sposare — gli uomi&amp;shy;ni del forum si sono accaniti contro la povera Paola come se avesse voluto prenderli in giro con il suo sogno matri&amp;shy;moniale. Chissà quanti «no» ha detto la signora, ritenendo&amp;shy;si troppo preziosa per tutta una serie di ottimi corteggia&amp;shy;tori. Chissà quanto si ritiene perfetta, lei, e mediocri e buo&amp;shy;ni a nulla, invece, gli uomini che hanno osato farsi avanti con lei. Chissà quanto è stata sessualmente promiscua e quanti fidanzati ha sperimen&amp;shy;tato prima di rimanere sola. Di sicuro ha posto la carriera tra i suoi primi e massimi ob&amp;shy;biettivi, di sicuro attribuisce agli uomini la colpa di tutti i suoi guai e della triste situa&amp;shy;zione nella quale si trova ora, di sicuro non ha mai prestato attenzione ai bisogni degli uomini, di sicuro — ecco l’of&amp;shy;fesa massima e sanguinosa — è una femminista!&lt;br /&gt;Sono giovani o anziani, co&amp;shy;sa fanno, dove vivono e da do&amp;shy;ve vengono gli uomini che esprimono tale acredine nei confronti di una donna che ha osato raccontare il suo so&amp;shy;gno matrimoniale di quaran&amp;shy;tenne? Non si sa, perché di lo&amp;shy;ro si conosce solo un nickna&amp;shy;me. Certo è che sono purtrop&amp;shy;po assai numerosi, che consi&amp;shy;derano le donne una specie di nemico pubblico del quale diffidare e dal quale difender&amp;shy;si, e che giudicano il femmi&amp;shy;nismo il peggiore dei mali, la catastrofe responsabile di ogni loro problema. Questa, almeno, è l’impressione che se ne ha leggendo i messaggi che hanno inviato al forum. Scrivono tutti quanti «le donne», tendendo a riunire nell’invettiva l’intero genere femminile. Ciascuno ha, tutta&amp;shy;via, per sua fortuna — così sembra — trovato un esem&amp;shy;plare non femminista e non carrierista con il quale è fidan&amp;shy;zato o sposato con soddisfa&amp;shy;zione. Ogni speranza, perciò, dopotutto, forse non è perdu&amp;shy;ta; per Paola e per le altre.&lt;br /&gt;Isabella Bossi Fedrigotti &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Corriere della sera - 26 luglio 2009. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Commentino di Toman:&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;chi di spada ferisce, di spada perisce, cara la mia IBF. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;P.s. Hai ragione: il femminismo non è il peggiore dei mali. Specialmente se confrontato con i tuoi articoli.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-2330087675999836966?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/2330087675999836966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=2330087675999836966' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/2330087675999836966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/2330087675999836966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2009/08/single-pentite.html' title='Single pentite'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-373500536502164976</id><published>2009-06-08T15:46:00.005+01:00</published><updated>2009-06-08T16:00:38.393+01:00</updated><title type='text'>Novità in libreria</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/sei-passi-776976.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 199px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/sei-passi-776970.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"6 PASSI PER CONQUISTARE UNA RAGAZZA"- il capolavoro di Sophie McKenzie.&lt;br /&gt;Il libro è diponibile in tutte le migliori librerie, &lt;strong&gt;nella sezione economia e finanza.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-373500536502164976?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/373500536502164976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=373500536502164976' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/373500536502164976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/373500536502164976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2009/06/novita-in-libreria.html' title='Novità in libreria'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-7212483487357438244</id><published>2009-02-27T11:39:00.003+01:00</published><updated>2009-02-27T11:55:13.731+01:00</updated><title type='text'>E io... non pago!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/denaro-700294.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/denaro-700283.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Divorzi, gli alimenti ora li paga lei&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;In aumento le donne che devono mantenere gli ex In 3 anni numero quasi raddoppiato. «Non protestano»&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Chi è più ricco paga. Ed è pacifico. La legge, del resto, parla di partner economicamente più forte. Sorprenderà, però, sapere che nelle sentenze di separazione o di divorzio cominciano a farlo sempre di più le donne. Segno di un sorpasso, almeno in banca. E dell'ennesima lezione di stile. «Perché le donne, quando ci sono i requisiti, non creano nessun ostacolo, sono leali: versano quel che c'è da versare. Sono rispettose dei diritti dell'ex marito e anche dell'opportunità di aiutarlo. Finora con le mie clienti non c'è mai stata nessuna discussione », spiega la matrimonialista milanese Annamaria Bernardini de Pace, circa trecento cause nel 2008, sei delle quali riguardavano mogli che hanno trovato un accordo in favore del partner.&lt;br /&gt;Manager e professionisteAutonome, benestanti e molto intelligenti. Di sicuro nel comprendere le ragioni dell'uomo che in molti casi è il padre dei loro figli e con cui hanno condiviso da quattro a dodici anni di vita. Hanno dai quaranta ai cinquant'anni e vivono perlopiù nel Nordest, ma non solo. C'è l'imprenditrice della Costiera Amalfitana, per esempio, proprietaria di quattro alberghi, che ha accordato senza battere ciglio un assegno da diecimila euro mensili all'ex marito. Si erano tanto amati: lei si è ripresa la sua libertà e lui non si è dovuto riprendere il lavoro di cameriere. C'è l'ereditiera di un grosso patrimonio familiare: al momento di dirsi addio, ha ceduto all'ex un'azienda, che lui naturalmente era in grado di condurre. Anzi, durante il matrimonio si era rivelato un prezioso collaboratore. «In linea di principio, valido sia per l'uomo sia per la donna, viene accordato l'assegno di mantenimento quando il reddito di uno dei due è quattro volte superiore a quello dell'altro, e sempre, invece, nel caso in cui quest'ultimo ne sia privo», puntualizza l'avvocato romano Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell'Associazione dei matrimonialisti italiani. Secondo quanto osservato dal Centro studi Ami, nel 2007 e 2008 il 3,5 per cento delle sentenze ha stabilito che le mogli debbano mantenere i mariti. Una percentuale ancora più significativa se si torna al 2005, quando una situazione simile ha riguardato il 2% dei casi. Gassani va avanti: «Il sessanta per cento delle donne che mantengono l'ex coniuge esercitano una libera professione, il 25% sono imprenditrici e il 15% svolgono un'attività comunque ben remunerata. Quasi quattro su dieci, il 38%, sono più anziane dei mariti. E questo è interessante, ci spiega perché poi siano loro a dover versare gli alimenti o l'una tantum quando si divorzia. Negli ultimi anni le donne hanno sposato uomini più giovani e quindi anche meno inseriti sul piano professionale. È facile che poi siano loro a dover sostenere economicamente i mariti ».&lt;br /&gt;Nessuna vergognaForse ai colleghi e ai vicini di casa non lo dicono per pudore. Ma la vergogna sparisce quando si tratta di avanzare la richiesta tramite il proprio legale. «Toh guarda, mi sono detta a un certo punto, gli uomini cominciano a chiedere denaro». Laura Hoesch, avvocato del Foro di Milano esperta in diritto di famiglia, si è accorta subito che qualcosa è cambiato. «Negli ultimi quattro- cinque anni mi è capitato di dare una casa a un papà, gestire l'intestazione di un appartamento ai figli garantendo l'usufrutto al padre, far corrispondere un assegno al marito che non aveva nulla, o meglio, era stato molto bravo a non far risultare niente», racconta. La novità è in atto: fino a qualche anno fa un uomo non si sarebbe sognato di fare una richiesta economica. Adesso sì. Tanto più in presenza di figli. «Le donne più ricche, che magari hanno ereditato patrimoni, sono mogli indipendenti, non sono legate al marito da una dipendenza economica. E magari si sentono in colpa per questo e cercano di riequilibrare il rapporto almeno sul piano finanziario. Donne con questa autonomia danno, e lo fanno volentieri. Magari si giustificano dicendo che è per i figli, per garantire loro una sistemazione confortevole», aggiunge l'avvocato Hoesch. In qualche caso, tuttavia, gli uomini possono essere vittime di un pregiudizio al contrario. «Mi è capitato con un cliente che aveva diritto all'assegno da parte della moglie, perché lei guadagnava molto più di lui, con una disparità di uno a dieci, e oltretutto era stata lei la causa della rottura. Eppure la giudice non ha accolto la nostra richiesta. Se avessi difeso una donna, non sarebbe mai successo. Il mio cliente non ha più voluto fare ricorso», ricorda Annamaria Bernardini de Pace. Quando invece pagano, non sono necessariamente ricchissime. «Ho avuto clienti che guadagnavano un milione di euro l'anno, ma anche 170 mila. Professioniste o artiste, comunque tutte donne che lavoravano, non ereditiere. Accomunate da un grande rispetto verso l'ex partner», conclude la matrimonialista.&lt;br /&gt;Vittoria o sconfitta? L'osservatorio romano dell'avvocato Laura Remiddi conferma la sensazione. Dice: «Io lo noto in situazioni medio-alte, ma non mi sorprendo più di tanto. La legge parla di parità del coniuge, non fa distinzioni di sesso. Proprio l'altro ieri ho incontrato una signora più abbiente del compagno alla quale stavo prospettando soluzioni come l'assegno o la concessione dell'uso di case di proprietà». La grande rivoluzione, dal suo punto di vista, è arrivata con l'affidamento condiviso, applicato nel 90% dei casi, che attribuisce a entrambi i genitori la responsabilità del mantenimento della prole. Alla fine trovare un accordo, che sia concedere un assegno al momento della separazione o l'una-tantum con il divorzio, diventa una vittoria per tutti, a prescindere da chi-dà-a-chi. «Le donne lo fanno con minor conflitto perché hanno una maggiore capacità di distacco — prova a commentare la psicoterapeuta di coppia Gianna Schelotto —. Gli uomini sono riluttanti per vendetta, non per avarizia. Il dolore, però, è uguale per tutti». ( Corriere della Sera, Elvira Serra - Febbraio 2009)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Commento di Toman - &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Gli argomenti cambiano, ma la musica - purtroppo - no: ancora una volta una giornalista che incensa le donne, additate ormai come modello totale. La perfezione in terra, isnsomma: pronte a ricevere l'investitura divina e - finalmente - dominare il mondo. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-7212483487357438244?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/7212483487357438244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=7212483487357438244' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/7212483487357438244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/7212483487357438244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2009/02/e-io-non-pago.html' title='E io... non pago!'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-6127204049242287530</id><published>2008-12-31T12:59:00.004+01:00</published><updated>2008-12-31T13:17:13.956+01:00</updated><title type='text'>Minaccia globale</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/4-718417.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 216px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/4-718414.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Da l'Espresso del 21 Febbraio 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Donne per sempre&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tutti le vogliono. Dalla politica ai media. Ma nella realtà quotidiana vengono discriminate e umiliate. Costrette di nuovo in piazza a difesa della 194. Fotografia di un paese immobile. Dove l'emancipazione femminile è ancora prigioniera della famiglia. E di tanti pregiudizi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavorano. Sì, ma smettono al primo figlio. Guadagnano. Ma meno degli uomini. Fanno carriera. Ma non fino al top, né nei posti chiave. Scelgono liberamente se essere madri, se fare famiglia, con chi vivere. Beh, non proprio. No, l'identikit delle donne italiane che emerge dai dati che presentiamo in queste pagine non è la cavalcata edificante tra successi e realizzazioni celebrata dalla retorica modernista, che comunque è realtà in altri paesi europei. Le italiane non assomigliano certo alle scandinave, ma nemmeno alle francesi o alle irlandesi. Faticano come matte, tanto da laurearsi prima e meglio dei maschi, entrano massicciamente nel mercato del lavoro a tutti i livelli, ma poi rimangono impantanate nel vortice della vita privata, della famiglia, dei figli, dell'amore cercato e, poi, spesso, subito. Oppure della solitudine, prezzo della carriera e di un buono stipendio. Sono vulcani fino ai trent'anni, brillanti e impegnate. E poi? In gabbia. Di fatto soggetti sbiaditi, protagoniste di una rivoluzione non compiuta, "crisalidi da cui non è ancora uscita l'angelica farfalla", come le ha definite la filosofa Roberta de Monticelli. Che, fuor di metafora, vuol dire: soggetti ancora troppo deboli. Che non hanno mai portato fino in fondo la cosiddetta rivoluzione femminista. E sulle quali è piovuta, come un fulmine la grottesca crociata antiabortista di Giuliano Ferrara, sospinta da un perdurante umore misogino dispiegato a gonfie vele dal magistero di Benedetto XVI. Fino all'orrendo episodio della polizia che sequestra al Policlinico di Napoli un feto abortito, corpo del reato o, come ha titolato 'il manifesto': "Corpo elettorale". Affari di famiglia Così, all'improvviso, come in un déjà-vu, ecco le donne in piazza. Eccole a promuovere appelli come quello che apre il numero speciale di 'Micromega' in edicola il 29 febbraio e si può firmare sul sito &lt;a href="http://www.%20firmiamo.it/liberadonna" target="_blank"&gt;http://www.%20firmiamo.it/liberadonna&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ma cosa è mai potuto accadere? Forse nulla. Perché, come afferma la sociologa della famiglia Chiara Saraceno, "nella nostra cultura i conflitti sui valori si addensano sul corpo delle donne. Perché il controllo su quello che loro fanno, in particolare sulla sfera sessuale, fa parte del controllo della collettività a garanzia della propria riproduzione, e quindi della conservazione della propria identità". Semplicemente, allora, l'esplosione misogina di questi giorni rivela un dato di fatto forse taciuto fino a oggi per pudore o conformismo politically correct: le italiane sono incaricate di fare famiglia, di curare gli anziani, di coprire il vuoto del welfare. E, insieme, di amministrare il quotidiano di aziende, università e centri di ricerca, senza mai sfondare ai vertici. Sono ingabbiate nel privato, a parlare d'amore e occuparsi del nonno con l'Alzheimer. Sono chine sulle scrivanie, a ingrossare le fila del middle management, come mostrano le indagini di Federmanager-Fondidirigenti, della ricerca scientifica, della sanità, dell'insegnamento di tutti i gradi. È quella che i sociologi chiamano 'femminilizzazione del mondo del lavoro'. Sempre fuori dalle stanze dei bottoni, di qualunque tipo. E l'attacco anti-abortista, nel portare le lancette indietro di 30 anni, altro non fa che sancire, con toni crudeli, una realtà che è nei numeri: il potere delle donne nel nostro Paese è cambiato poco o nulla. Perché il dovere di fare figli non si è trasformato, come altrove, in un diritto. È rimasto dovere, compimento ineluttabile di un destino biologico, ingabbiato dai diritti di ogni possibile incontro di cellule concepito, come vorrebbero i nuovi devoti. Ma non solo: l'incapacità di governare col welfare l'invecchiamento della popolazione ha gettato il peso degli anziani sulle spalle e sul destino di chi da sempre si occupa della famiglia. Sotto lo sguardo minaccioso della Chiesa cattolica, vestale di questo ordinamento. Fino a quella che Roberta de Monticelli interpreta come una "recrudescenza di temi ridicolmente regressivi nella sua politica sessuale".&lt;br /&gt;Nel nome di Dio Ed è la stessa filosofa spiritualista, docente all'Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano, a chiedersi perché mai "nella Chiesa cattolica finisce sempre col prevalere il peggio. Eppure il cristianesimo è la religione che più di ogni altra ha valorizzato l'elemento femminile. Nella sua dottrina ci sono tutti gli elementi per non essere misogini. Ma a corrompere il quadro c'è il suo diventare istituzione, c'è la strumentalizzazione politica del nome di Dio". Un nome che rimbomba nelle nuove crociate del tandem Ruini-Ferrara, chiamato in causa per dare sacralità a politiche sessuali molto, ma molto più concrete.&lt;br /&gt;Una sfilata durante la settimana della moda di San Paolo&lt;br /&gt;"La situazione italiana è paradossale: la società ha bisogno che le donne stiano sia a casa che al lavoro. A casa perché non ci sono servizi e l'invecchiamento della popolazione sta aprendo una voragine. Al lavoro, perché le famiglie hanno bisogno di un salario in più, che diventa anche volano per i consumi", commenta la sociologa della famiglia Chiara Saraceno. Così si crea una sorta di doppia pressione che finisce con l'inceppare il meccanismo. A tutto discapito dell'economia del Paese, a sentire gli esperti. "Molte ricerche mostrano che l'aumento del lavoro femminile produce nuova occupazione. Basata sulla domanda di servizi alle famiglie, al commercio, al tempo libero: badanti, baby sitter, scuole materne, nidi, servizi di pulizia, ristoranti, cibi pronti. Un'economia senza donne è un'economia che si atrofizza, perché in parte è fondata sull'autoproduzione", aggiunge Saraceno. Progetto Europa E le mille pressioni dell'Europa per una piena occupazione femminile lo confermano: l'obiettivo della Ue è che nei paesi dell'Unione entro il 2010 lavori il 60 per cento delle donne. Per rispondere ai dogmi comunitari sulla parità tra i sessi, senz'altro. Ma anche per esigenze di sviluppo economico: gli economisti concordano sul fatto chela disoccupazione femminile si traduce in una compressione del Pil. E non solo: uno studio fatto sulle 500 maggiori imprese del mondo censite da 'Fortune' mostra che le aziende che hanno più donne nei consigli di amministrazione e nel top management vanno meglio di quelle che ne hanno poche, sia sul piano finanziario che sul piano dei profitti. Insomma, è quella che in gergo si chiama 'risorsa femminile', ma che l'Italia ha scelto di non utilizzare. Perché?Fino a qualche mese fa il quadro era sfumato, ma la crudezza della crociata antiabortista, saldata ai continui assordanti appelli alla centralità della famiglia, nel trasferire sul terreno della politica una contraddizione che è nei fatti, palesa l'arretratezza del sistema Italia. Ricercatori e sociologi hanno sfornato per anni i dati dell'anomalia italiana in un'Europa in cui le donne entravano nel mercato del lavoro e nelle stanze dei bottoni. Ma a Roma tutto sembrava impantanarsi nel bolso dibattito sulle quote rosa: in politica come ai vertici delle grandi aziende. La politica ha spazzato via il problema nel 2005 quando il Parlamento ne ha bocciato, con un voto ad hoc, l'istituzione. In Confindustria, più elegantemente, se ne parla, se ne parla e se ne parla. Ma la presenza femminile tra i manager delle aziende con più di 500 addetti resta al 3 per cento. E i manager maschi, racconta nel suo libro 'La resistibile ascesa delle donne in Italia' Francesca Zajkzyc (che intervistiamo a pagina 42), "hanno dubbi riguardo all'affidabilità delle donne in posizioni di potere in quanto più condizionate dai vincoli famigliari". Convinzione che, sarà anche poco politically correct, ma ha una base empirica. Perché se una laureata su quattro non entra nel mercato e il 13,5 per cento delle donne lasciano il lavoro dopo il primo figlio una ragione ci sarà. Ed è la stessa che spinge il 56 per cento delle italiane, secondo un'indagine Ipsos, a dire che ci sono lavori tipicamente femminili, ovvero quelli che permettono di dedicare al lavoro famigliare ogni giorno 5 ore e 20 minuti, contro l'oretta e mezza degli uomini. D'altra parte, aggiunge Zajkzyc: "Se all'interno dei rapporti di coppia sembrano essere in atto trasformazioni significative, l'organizzazione della società e del welfare sono ancora pesantemente orientati alla famiglia in cui la donna non lavora o lavora parzialmente. Basti pensare agli orari delle scuole o dei servizi per l'infanzia". A cui si aggiunge la cura degli anziani.&lt;br /&gt;I figli sognati Il risultato è quello evidenziato nei &lt;a href="javascript:openwin(" toolbar="no,location=no,directories=no,status=no,menubar=no,scrollbars=yes,resizable=no,width=700,height=560');&amp;quot;"&gt;grafici&lt;/a&gt;: minore occupazione e minor salario. Fino all'imbarazzo di essere gli ultimi in Europa nel tasso di occupazione femminile. A cui, però, non si accompagna un alto tasso di natalità: i figli fatti sono la metà di quelli progettati. Perché? Risponde Saraceno: "Chi fa figli produce un bene collettivo. Ma fare un figlio è un atto squisito di libertà. E proprio perché è così importante che un gran numero di donne lo scelga, è necessario che la società dia loro molte più risorse. Una società democratica deve prendere atto che ha bisogno delle donne se vuole riprodursi. E l'unico modo di prenderne atto è quello di sostenerle nella loro libertà. Con politiche di sostegno alla famiglia e, insieme, alla contraccezione e alla libertà di interrompere la gravidanza. Le uniche politiche della popolazione che si possono fare in un paese democratico sono quelle che ampliano i gradi di libertà".&lt;br /&gt;Solo sei donne hanno fatto parte del governo Prodi&lt;br /&gt;Così è andata nel resto d'Europa: servizi, profili di carriere diversi, congedi di paternità pagati al 100 per cento. Nei Paesi nordici, lasciare il lavoro per un anno per seguire un figlio non ha costi. In Francia, esiste una responsabilità sociale forte nei confronti delle famiglie con figli che si concretizza in asili e scuole, in assegni di cui è titolare il nuovo nato. E poi c'è il fatto che in Italia le donne guadagnano meno degli uomini, e, ovviamente, sono loro che lasciano il lavoro quando ci sono da curare figli o anziani.Così, ridicolmente, ancora angeli del focolare, mentre negli Usa una donna corre per diventare l'uomo più potente del mondo e mentre persino in Nicaragua ci sono più donne ai vertici che in Italia. Perché? Che fine ha fatto l'ondata femminista? "Ci sono stati errori nel nostro femminismo, che non si è trasformato in agenda politica concreta, forse perché sempre molto sulla difensiva, intento a marcare se stesso come diverso. E questo è segno di scarsissima fiducia in un'identità forte che si proclama di avere", conclude Roberta de Monticelli: "Così le donne sono rimaste bloccate. E tutta la società è rimasta vittima del peggiore umore italiano: il senso debolissimo della responsabilità personale. È più facile accettare la tradizione sancita nelle parole dei vescovi che non decidere per sé. Prendendosene la responsabilità. Per chi ci crede, anche davanti a Dio".&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Commento di Toman&lt;/strong&gt; - Io vi avevo avvertito: le donne predicano la parità, ma cercano la vittoria. Vogliono passare dalla sottomissione al comando., dalla suddditanza, al potere: come se già non lo avessero!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-6127204049242287530?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/6127204049242287530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=6127204049242287530' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/6127204049242287530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/6127204049242287530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2008/12/minaccia-globale.html' title='Minaccia globale'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-1300439508774735594</id><published>2008-12-31T12:31:00.007+01:00</published><updated>2008-12-31T12:54:27.249+01:00</updated><title type='text'>Indagine sul sesso</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/uchebbello-759488.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 276px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/uchebbello-759486.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a title="" href="http://www.corriere.it/rss"&gt;&lt;/a&gt;Dal Corriere della Sera del 7 marzo 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il sesso è bello quando dura poco&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Secondo una ricerca il rapporto più appagante è quello che dura al massimo 13 minuti&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;WASHINGTON - Chi non vanta prestazioni sessuali da maratoneta non deve farsene un cruccio. Il sesso migliore, infatti, è quello breve. Perlomeno stando a quanto sostenuto da uno &lt;a href="http://www.theaustralian.news.com.au/story/0,25197,23323150-12377,00.html" target="_blank"&gt;studio&lt;/a&gt; basato sulle informazioni rilasciate da un campione di 33 sessuologi americani e canadesi, secondo i quali, appunto, per essere appagante e di qualità un intercorso sessuale non deve durare troppo a lungo. Anzi.&lt;br /&gt;DA 7 A 13 - Più precisamente, per gli esperti che hanno partecipato allo studio - pubblicato sul Journal of Sexual Medicine - il rapporto ottimale, diciamo desiderabile, è quello che dura dai 7 ai 13 minuti. Preliminari e coccole finali escluse dal conteggio. Troppo breve, invece, un incontro intimo che dura meno di 3 minuti, mentre da 3 a 7 è adeguato. Oltre i 13 minuti, poi, diviene stancante, e mezz'ora è decisamente troppo. Ma fortunatamente i sessuologi in questione sottolineano anche che la cosa migliore è tenere il cronometro fuori dalla camera da letto: tutto dipende dalla coppia, ogni individuo è diverso, le informazioni fornite dalla ricerca sono più che altro indicative, servono a rassicurare quanti vivono con frustrazione l'incapacità di «durare abbastanza a lungo». Insomma, l'intento è di ridimensionare le aspettative poco realistiche di chi è convinto che se un rapporto sessuale dura poco, o se l'uomo interessato non riesce a reggere per ore e ore tra le lenzuola, allora c'è qualcosa che non va.&lt;br /&gt;ASPETTATIVE - Certo ognuno ha bisogni e desideri diversi, non è possibile generalizzare e creare una regola che valga come standard. Infatti, da un sondaggio condotto tra la popolazione americana è emerso che per molte donne un rapporto di 7 minuti è troppo breve, ma vi sono anche quelle per le quali è più che sufficiente. Per gli uomini invece è quasi sempre auspicabile la maggiore durata possibile. In realtà - sostiene Sandra Byers, sessuologa e presidente del dipartimento di psicologia presso l'Università di New Brunswick - la durata ideale è quella che permette a entrambi i partner di divertirsi. Non si può prescindere dal contesto, dal momento, dall'intesa e dalla comunicazione tra i componenti della coppia: non è la durata che conta, ma la qualità del rapporto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Commento di Toman:&lt;/strong&gt; Il sesso è bello quando dura poco? Ma chi hanno intervistato, questi, la nazionale dell'eiaculatio precox????&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-1300439508774735594?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/1300439508774735594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=1300439508774735594' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/1300439508774735594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/1300439508774735594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2008/12/indagine-sul-sesso.html' title='Indagine sul sesso'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-8486067083161094120</id><published>2008-12-31T12:11:00.005+01:00</published><updated>2008-12-31T12:24:53.941+01:00</updated><title type='text'>Il problema delle corna VIP</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/SPIT--180x140-787452.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 180px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/SPIT--180x140-787450.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dal Corriere della sera del 12 marzo 2008&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La politica americana si è evoluta ma c'è ancora una categoria a rischio dignità&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il rito delle mogli (tradite e mute)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Il caso Spitzer: la moglie del governatore di New York Silda come la Clinton in tv accanto al marito infedele&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eliot Spitzer e sua moglie Silda Wall surante la conferenza stampa congiunta (Lapresse)Nella politica Usa c'è una categoria a rischio dignità: le mogli che, scoperti i tradimenti del marito, partecipano alla conferenza stampa congiunta. È il 2008. Per la presidenza degli Stati Uniti corrono: una donna accusata di tutto incluso l'amore lesbico; un afroamericano accusato di essere cripto-musulmano nonché reo confesso di consumo giovanile di coca; e un vecchio bianco femminaro malamente divorziato. La politica americana, a lungo ipocritamente puritana, si è evoluta; è più aperta, liberale, inclusiva. Per molti, non per tutte; c'è una categoria privilegiata ma a continuo rischio-dignità, le political wives. Consorti che, se si scoprono infedeltà dei mariti, invece di inseguirli con una mazza da baseball devono sottoporsi a uno dei più più umilianti familyday praticati in Occidente: la conferenza stampa congiunta, in cui lo sposo ammette porcherie di ogni genere con altre donne (o le nega con altri uomini) e la sposa è in piedi al suo fianco, tentando di darsi un contegno. Succede ancora, è successo l'altro ieri con Eliot Spitzer e sua moglie Silda Wall, (ex) avvocato come lui. Silda stava zitta, come d'uso; la sua faccia avvilita parlava per lei, però.&lt;br /&gt;E la faccia, il contesto, il rito disonorevole hanno subito scatenato un dibattito (specie tra femmine) sul Web. Su questioni importanti: «Come fanno queste mer…acce a convincere ancora le loro mogli ad accompagnarli alla conferenza stampa in cui dichiarano “sono una mer…accia?” », titolava ieri Jezebel, sagace e seguito sito pettegolo femminile. Se ne discuteva, e si continua, su Slate, su Gawker, ovunque. C'è chi giudica Silda, un tempo paragonata a Hillary — causa carriera e ruolo nella carriera del marito, non per le corna — un pessimo esempio per le sue tre figlie ragazzine: «Cosa gli sta insegnando? "Ok, se vostro marito finisce in un giro di prostitute, voi gli dovete restare accanto!"» (Tammany, su Gawker.com). C'è chi sostiene che la questione è prepolitica, ha a che fare con quella «buffa istituzione » che è l'unione matrimoniale. Chi ricorda come anche le political wives più spavalde si siano arrese: tipo Wendy Vitter, moglie di un senatore della Louisiana.&lt;br /&gt;Ai tempi dello scandalo Clinton- Lewinsky minacciava «sono un tipo più alla Lorena Bobbit (evirò il marito e fu assolta, ndr) che alla Hillary». Sette anni dopo era a fianco del marito David, reduce da incontri con squillo, a dire «sono fiera di essere sua moglie ». Una political wife vera, Anne Applebaum, scrive poi per spiegare che chi lo fa, lo fa perché è la scorciatoia meno dolorosa: dura pochi minuti, poi i media ti lasciano in pace: «Se fai dell'altro ti staranno dietro, a chiederti di spiegare perché». Ora però la combinata disposta faccia di Silda/marito di Silda superdelegato per Hillary/ primaria democratica anomala Hillary-Obama potrebbe cominciare a far passare di moda la dubbia pratica. E la sua scorrettezza politica: pretendere la moglie in pubblico al fianco del marito traditore equivale a dire che l'adulterio maschile è peccato veniale, se perdonato (non si è ancora vista una governatora fedifraga col marito devoto al fianco; forse ci stanno pensando gli strateghi repubblicani, ci si aspetta di tutto, quest'anno).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Commento di toman&lt;/strong&gt; - Maria Laura Rodotà - che ha scritto questo articolo - mi sembra pronta per diventare mia collega: che ne direste di nominarla direttrice di &lt;a href="http://www.orgogliofemminille.com/"&gt;http://www.orgogliofemminille.com/&lt;/a&gt; ?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-8486067083161094120?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/8486067083161094120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=8486067083161094120' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/8486067083161094120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/8486067083161094120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2008/12/dal-corriere-della-sera-del-12-marzo.html' title='Il problema delle corna VIP'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-7649467599690357118</id><published>2008-12-31T11:40:00.003+01:00</published><updated>2008-12-31T12:02:15.489+01:00</updated><title type='text'>Cronaca giudiziaria</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/Giustizia-2-727981.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 197px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/Giustizia-2-727977.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Dal Corriere della Sera del 12 marzo 2008&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Affidamento condiviso, rivoluzione a metà&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;I figli restano a casa con le madri. Si continua a utilizzare l'assegno, il mantenimento diretto non ha funzionato&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giudici hanno risposto compatti e oggi l'affidamento condiviso dei figli in caso di separazione e divorzio è diventata la norma anche nel nostro Paese. L'Italia, insomma, come la Francia, l'Olanda, la Germania o l'Inghilterra. Si può dire che sia stata una rivoluzione. Se infatti fino a due anni fa i figli di coppie separate venivano affidati quasi sempre a uno solo dei genitori, solitamente la madre, oggi la strada maestra seguita dai giudici è l'affidamento condiviso. Con percentuali che vanno dal 70-80% di Palermo fino al 95% di Bologna.&lt;br /&gt;È questo il risultato di un sondaggio, realizzato per il Corriere della Sera, dal Centro per la riforma del diritto di famiglia che ha interpellato alcuni tra i principali tribunali italiani sede di Corte d'appello. Questo primissimo bilancio (i dati Istat saranno pronti solo tra qualche mese) arriva a due anni esatti dall'approvazione di una legge fortemente voluta dalle associazioni dei padri separati ed entrata in vigore nel nostro ordinamento (16 marzo 2006) non senza polemiche.&lt;br /&gt;L'indagine dice altre tre cose. La prima: i figli, soprattutto se piccoli, continuano a vivere prevalentemente con le mamme. La seconda: si continua a utilizzare l'assegno di mantenimento, non avendo avuto seguito il mantenimento diretto introdotto dalla legge. La terza: l'assegnazione della casa segue i figli. C'è, insomma — forse — l'inizio di un cambiamento culturale. Ma nella vita pratica di tutti i giorni non è cambiato granché.&lt;br /&gt;«Non c'è dubbio — dice Anna Galizia Danovi, avvocato, presidente del Centro per la riforma del diritto di famiglia — che come tutte le innovazioni normative, anche questa legge abbia ancora bisogno di tempo per essere elaborata e assimilata. Ma la risposta che i giudici hanno dato, applicando in massa l'affidamento condiviso, ci conferma che i principi in essa contenuti vanno salvaguardati».&lt;br /&gt;«Anche se non sempre la situazione nella famiglia migliora — aggiunge Ruggero Pesce, presidente della sezione famiglia della Corte d'appello di Milano — l'affidamento condiviso diventa un riconoscimento importante per i padri. Ma, soprattutto, è una spinta ai genitori a far apparire ai figli una certa capacità di dialogo; per i bambini importantissimo». Responsabilità da condividere Le coppie italiane sanno che la legge è cambiata. Sembrano, invece, far ancora fatica a tradurla nel concreto. «Soprattutto i padri pensano che voglia dire una divisione degli spazi e dei tempi, un po' di giorni con l'uno e un po' di giorni con l'altro genitore — dice Maurizio Millo, presidente del Tribunale dei minorenni di Bologna —. Ma questa divisione non è nell'interesse del minore ». «La condivisione dell'affidamento — aggiunge Battista Palestra, presidente del tribunale ordinario di Trento — ha il semplice significato di ricordare a tutti che padri e madri si continua a essere anche se si è separati, con tutto ciò che ne consegue in termini di partecipazione al progetto educativo». C'è chi, però, la strada dell'alternanza tra i genitori sta provando a perseguirla, come a Palermo: «Quando abbiamo ritenuto che fosse possibile, abbiamo previsto il collocamento del minore tre giorni con un genitore e tre giorni con l'altro — dice Rocco Camerata Scovazzo, presidente della prima sezione civile di Palermo —. Dipende dalle condizioni logistiche».Vivere con la mammaAssodato che i genitori devono parlarsi e prendere insieme tutte le decisioni più importanti (dalla salute alla scuola), bambini e ragazzi continuano prevalentemente a vivere con la mamma. «Di solito — spiega Mario Zevola, presidente della nona sezione civile del tribunale di Milano — i padri chiedono l'affidamento del figlio piccolo quando in famiglia c'è una situazione particolare, per esempio la madre è ammalata. Altrimenti, lo fanno quando il figlio è già grandicello, dall'adolescenza in su». Capita ancora abbastanza spesso che le madri provino a chiedere l'affidamento esclusivo. «Le mamme — dice Franca Panuccio, avvocato e docente di diritto privato all'università di Messina — sono state un po' impaurite da questa legge, mentre l'atteggiamento dei padri è stato di maggiore curiosità. Ma dobbiamo dare del tempo; prima di capire bene quali cambiamenti ci saranno servono ancora almeno un paio di anni. E sarà fondamentale l'uso della mediazione che, almeno qui nel sud, non è ancora partita». I giudici tendono a concedere l'esclusivo solo in casi gravi, quando vi siano ma-lattie psichiche o tossicodipendenze, o una lontananza fisica che rende concretamente impossibile condividere la genitorialità. La conflittualità tra i genitori, invece, non è ritenuta motivo per escludere un affidamento condiviso. Anzi, ci sono tribunali — come Roma e Napoli — dove si spinge sul condiviso anche nei casi di fortissimi contrasti. I conflittiPrima dell'approvazione della legge si era molto discusso: come si può — ci si chiedeva — obbligare a dialogare due genitori che si detestano e arrivano a utilizzare i figli per farsi dispetti l'un l'altro? «Semplicemente, è successo che la conflittualità si è spostata — dice Maria Giovanna Ruo, avvocato —. È diminuita nella fase iniziale perché non si litiga più tanto sul tipo di affidamento, sapendo che salvo casi gravi sarà condiviso. Ma è aumentato tantissimo il contenzioso non emergente, quello che i giudici non vedono ma che poi finiranno per pagare i minori ». Il nodo dei soldiDa nord a sud i genitori non conviventi continuano a provvedere ai propri figli con l'assegno, com'è sempre stato: non ha dunque trovato applicazione il mantenimento diretto previsto dalla nuova normativa. «Sono i genitori stessi a volere un ammontare mensile — dice per tutti Carlo Montella, presidente della prima sezione civile del tribunale di Napoli — perché l'acquisto diretto da parte di ciascun genitore, chi dei libri, chi dei vestiti, chi del cibo o delle vacanze, sarebbe una fonte continua di lite». Un peso sempre crescente sta assumendo la casa familiare: segue i figli. E sempre più spesso il suo valore viene considerato nel momento in cui si determina l'ammontare dell'assegno di mantenimento.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Commento di Toman&lt;/strong&gt; - E sarebbero le donne, il sesso debole? Ricordo che non più di un mese fa, in treno, ho in assistito ad una scena davvero raccapricciante: avvocatessa e clientessa (piace il neologismo? è tutto per voi!) che metttevano a punto il piano per &lt;em&gt;spolpare&lt;/em&gt; il marito nella causa di separazione. Perle di saggezza come "devi fargliela pagare" o "gli uomini sono tutti uguali" pronuciate dall'avvocatessa, mi facevano pensare ad un piano di rivincita personale (da chissà quante e quali delusioni sentimentali) da perpetrare per mezzo della clientessa. Penoso, vero?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-7649467599690357118?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/7649467599690357118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=7649467599690357118' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/7649467599690357118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/7649467599690357118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2008/12/cronaca-giudiziaria.html' title='Cronaca giudiziaria'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-8136510590222297519</id><published>2008-12-30T23:57:00.004+01:00</published><updated>2008-12-31T00:03:29.952+01:00</updated><title type='text'>Indagini pericolose</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/512356--180x140-703422.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 180px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/512356--180x140-703409.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;risultati di uno studio della fondazione ania&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Donne al volante... sempre più aggressive&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;In aumento le automobiliste che usano alcol o droghe, quelle che non indossano cinture o abusano del cellulare&lt;br /&gt;ROMA - Donna al volante... è un detto arcinoto e inflazionato. Fatto sta che secondo i dati della &lt;a href="http://www.fondazioneania.it/" target="_blank" rel="nofollow"&gt;Fondazione Ania&lt;/a&gt; per la sicurezza stradale, le automobiliste sono storicamente più prudenti degli uomini e fanno meno incidenti (su circa 5mila morti sulle strade nel 2007 le donne sono state 1.005), ma il loro comportamento si sta progressivamente avvicinando a quello maschile: cresce l'aggressività e sono in aumento i casi di donne che si mettono alla guida in uno stato psicofisico alterato da alcol e droghe. Un dato reso pubblico appunto da Ania in occasione della presentazione della &lt;a href="http://www.fondazioneania.it/index.asp?a=progetti&amp;amp;b=scatola_rosa" target="_blank" rel="nofollow"&gt;«Scatola rosa»&lt;/a&gt; a Roma. Citando dati dell'Osservatorio permanente sulle stragi del sabato sera, il segretario generale della fondazione Umberto Guidoni ha spiegato che nei primi sei mesi del 2007 il 5,5% delle donne sottoposte al test etilico dalle forze dell'ordine è risultato positivo. Inoltre, il gentil sesso è in testa alla lista nera per comportamenti "non ortodossi" al volante: secondo uno studio della stessa Ania, il 14,3% non indossa le cinture di sicurezza (contro il 12,6% degli uomini) e il 14,3% usa in modo scorretto il cellulare, contro il 12,2% dei maschi.&lt;br /&gt;SCATOLE ROSA - Come si diceva l'occasione è stata la presentazione delle mille «scatole rosa» che, dopo Milano, arrivano anche a Roma: Ania, il ministero delle Pari opportunità e il Comune hanno siglato un'intesa per la distribuzione di un dispositivo satellitare da installare sulle auto per affrontare i rischi che le donne corrono sulle strade: incidenti, guasti meccanici o, peggio, aggressioni e atti di violenza. «Riteniamo le donne soggetti deboli sul fronte della sicurezza stradale e soprattutto personale» ha spiegato Guidoni. Gli incidenti stradali, ha aggiunto, sono «una catastrofe che riguarda tutti, e che ha visto nel 2007 più di 5mila morti. E le statistiche attestano che, sebbene più prudenti degli uomini, più di mille donne perdono ogni anno la vita sulla strada». Il ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna ha spiegato come funzionerà la scatola rosa: si tratta di speciali trasmettitori gps, e in caso di incidente il rilevatore chiederà automaticamente l'assistenza stradale, ma se si verifica un pericolo o un'aggressione la conducente potrà, con un semplice pulsante, lanciare un Sos alla centrale operativa delle forze dell'ordine più vicina. «Un'iniziativa che segna un passo in avanti sulla strada della sicurezza delle donne - ha detto il ministro -, sono tanti i Comuni che ne hanno fatto richiesta». «Per la sicurezza abbiamo aumentato la presenza di militari sulle strade, ma anche la tecnologia può dare un grande aiuto - ha concluso il sindaco Alemanno -. Valuteremo i risultati di questo progetto». Le destinatarie della scatola rosa, ha aggiunto, saranno scelte tra le donne che guidano nelle ore notturne e che abitano in aree periferiche, grazie a un bando che il Comune pubblicherà a breve.&lt;br /&gt;10 dicembre 2008.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Commento di Toman&lt;/strong&gt; - Le streghe sono tornate, in auto. Che dire? Che due scatole (rosa)!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-8136510590222297519?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/8136510590222297519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=8136510590222297519' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/8136510590222297519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/8136510590222297519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2008/12/indagini-pericolose.html' title='Indagini pericolose'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-3815050864088591326</id><published>2008-12-30T23:49:00.004+01:00</published><updated>2008-12-30T23:56:12.018+01:00</updated><title type='text'>Gli imperdibili</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/1702380-763938.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 206px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/1702380-763923.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;"Ho sposato un deficiente"-&lt;/strong&gt; In un libro tutto da ridere, le confessioni di una donna «stremata»&lt;br /&gt;Autore: Carla Signoris, moglie di Maurizio Crozza: «Gli mancano un sacco di cose, ma non la pancia»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;dal Corriere della Sera del 16/7/08&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;MILANO – Carla Signoris, attrice, conduttrice, doppiatrice, fa il suo esordio in libreria. E probabilmente, al momento di cimentarsi con la sua prima fatica narrativa, non ha mai vissuto il «terrore da foglio bianco», avendo potuto beneficiare di una generosa nonché corpulenta "Musa", il marito e collega Maurizio Crozza. Ne è scaturito un agile e impietoso pamphlet comico il cui titolo, "Ho sposato un deficiente" (Rizzoli), non mancherà di solleticare la curiosità delle milioni – da un punto di vista delle fortune coniugali - di Carle Signoris sparse per lo Stivale.&lt;br /&gt;UN DEFICIENTE – Per quanto risoluta nel mettere alla berlina il marito, Carla Signoris ci tiene a precisare che il titolo è forte solo in apparenza, essendo l'epiteto deficiente da intendersi non come imbecille, ma come lacunoso, privo di tanti aspetti e qualità, tranne una, «ma giusto quella: la pancia». La più grande mancanza rimproverata a Crozza è quella della cura di se stesso: «Quando l'ho sposato era così fisicamente tonico e asciutto che il disegno della sua muscolatura ricordava gli studi anatomici di Leonardo da Vinci […]. Quegli stessi studi anatomici oggi non sarebbero altrettanto particolareggiati […] e se Leonardo disegnasse il corpaccione di mio marito, oggi gli verrebbe fuori Jabba di Guerre stellari». Pagina dopo pagina scopriamo che Crozza è ipocondriaco, ossessionato dai cibi biologici, intollerante al pur minimo dolore, refrattario alle diete (ma risoluto nel volerle intraprendere, sebbene solo a parole), privo di autocontrollo e persino infantile nella gerarchizzazione dei suoi bisogni, visto che in cima alla piramide pone la triade pappa-cacca-nanna. Ma la dolce «metà, che come corporatura è esattamente il doppio» di Carla Signoris, gratta gratta, risulta essere un padre premuroso seppur goffo e un marito devoto, tanto da cadere nel panico ogniqualvolta sul volto della moglie non è stampato almeno un accenno di sorriso.&lt;br /&gt;L'AMORE È CIECO – Frecciatine a parte, quindi, quello che Carla ha scritto è una confessione del superficialmente inspiegabile amore per il marito. Nonostante la pinguedine, se lui le chiede «Non ti piaccio più perché mi sono un po' appesantito?», lei riesce a sdrammatizzare: «Dopo tanti anni cosa vuoi che mi freghi del tuo corpo. Se sto con te è perché amo la tua anima. Bella, ma un filino gonfia».&lt;br /&gt;L’ESORCISMO – Ma perché sbattere sulla pubblica piazza le deficienze del comico genovese? Il libro ha tutta l'aria di essere uno sfogo-esorcismo (per sopportare la convivenza), una critica costruttiva, uno sputtanamento urbi et orbi per costringere il marito a essere meno uomo (nel senso di pigro e lacunoso) e più donna (premuroso, ordinato e «forte»). E forse chissà, un manuale di sopravvivenza (tutto da ridere) per donne sposate a deficienti, a cui Carla Signoris sembra dire: «Non tenetevi tutto dentro, rinfacciate alle vostre metà tutte le loro deficienze». La cosa magari non migliorerà la vita di coppia, ma che sollievo sfogarsi!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Commento di Toman&lt;/strong&gt; - Come darle torto? Deve proprio essere un deficiente se -come mi dicono- la mantiene!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-3815050864088591326?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/3815050864088591326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=3815050864088591326' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/3815050864088591326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/3815050864088591326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2008/12/ho-sposato-un-deficiente-in-un-libro.html' title='Gli imperdibili'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-1970020483884490955</id><published>2008-12-30T23:42:00.003+01:00</published><updated>2008-12-30T23:47:55.659+01:00</updated><title type='text'>Gli imperdibili</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/NonsolomammaG-769571.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 180px; CURSOR: hand; HEIGHT: 273px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/NonsolomammaG-769560.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Nonsolomamma - di Claudia de Lillo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Lei fa la giornalista finanziaria. Ha due hobbit di sesso maschile. Il più grande ha quattro anni, ama le donne, il cioccolato e Il Signore degli Anelli. Da grande farà il cavaliere Jedi. Il più piccolo ama le papere e le scarpe. Ha gli occhi tondi, come il protagonista di un fumetto giapponese. Nei suoi quasi due anni di vita ha detto «sì» una volta sola e se n’è subito pentito.Lei ha un marito part-time, barese e comunista, che passa buona parte del suo tempo a Londra dove lavora e dove probabilmente ha una vita parallela con un’altra moglie e altri figli, inglesi. Insieme a loro c’è spesso Valentina Diolabenedica, la baby sitter degli hobbit, la persona più importante dell’elasti-vita. Abitano a Felicity Place. Intorno a loro c’è Milano, ma i residenti di questo bizzarro posto tra le magnolie sono convinti di vivere in un ridente sobborgo americano e crescono i figli a Coca-Cola con ghiaccio, tacchino ripieno e pop corn cotti nel microonde.Lei ha i piedi per terra, i capelli a carciofo e un cronico senso di colpa. Ha giornate complicate e notti impegnative. Non si veste da strafiga perché sta scomoda, non si trucca perché non ne ha il tempo, non si mette la crema idratante perché se ne dimentica. Se per sbaglio chiude gli occhi, crolla addormentata.Lei è un’elasti-mamma, nel bene e nel male.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Commento di Toman&lt;/strong&gt;: il solito diario penoso di una femmina qualsiasi, prigioniera del ruolo che ha tanto desiderato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-1970020483884490955?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/1970020483884490955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=1970020483884490955' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/1970020483884490955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/1970020483884490955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2008/12/gli-imperdibili_4421.html' title='Gli imperdibili'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-9091316636231957083</id><published>2008-12-30T23:33:00.003+01:00</published><updated>2008-12-30T23:40:32.381+01:00</updated><title type='text'>Novità in libreria</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/reeducationcover1ax3-726068.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 214px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/reeducationcover1ax3-726063.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;dal Corriere della Sera del 29/8/08&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;«Sexy, magre ed obbedienti»La guida per tenersi stretto un uomo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L'autore è un 33enne che non ha ancora trovato il grande amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli Stati Uniti va a ruba "&lt;strong&gt;The Re-education Of The Female"&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;«Gli uomini comandano» sostiene l'autore.&lt;br /&gt;NEW YORK - «Ecco un piccolo segreto: gli uomini non chiedono nulla. Comandano». È questo il succo di un libro pubblicato negli Stati Uniti. «The Re-education Of The Female» del debuttante Dante Moore è un saggio, pubblicato in 25 mila copie da Strebor Books, che spiega alle donne come tenersi strette il proprio compagno. E se una donna non obbedisce, ce ne sono almeno dieci dietro l'angolo pronte a farlo. Questa la tesi dello scrittore, che nonostante il nome e la saggezza profusa, non ha ancora trovato la sua Beatrice. Da un paio di anni, però, frequenta una ragazza, Khanequa Tuitt, che dopo aver sfogliato un paio di pagine avrebbe voluto insultarlo. Ma poi lo ha conosciuto ed ha sposato la sua teoria. Ora fa le pulizie di casa in abiti sexy.&lt;br /&gt;MAGRE E SEXY - Moore, 33enne ingegnere informatico, consiglia alle sue lettrici di rimanere snelle. «Un esempio? - scrive l'autore - quando andate al supermercato, scegliete la cane o i frutti più brutti, rovinati, marci e puzzolenti? O no? Perché? Lo stesso accade con gli uomini quando vedono delle donne senza forma che sembrano dei baby elefanti». La missione di Moore, racchiusa in 176 pagine vendute a poco più di 10 euro, è quella di rieducare le donne, dando loro l'Abc per una buona relazione. E le basi sono tre: cibo, relax e, ovviamente, sesso. Nell'introduzione del saggio scrive: «Voglio esprimere la mia rabbia e frustrazione come uomo con le donne che credo che siano mal educate, mal informate e impreparate sulle loro responsabilità nel mantenimento di una relazione con un uomo di qualità».&lt;br /&gt;LA RISPOSTA DI UNA FEMMINISTA - «Non ha mai trovato la donna giusta, non si è mai innamorato. Cosa fa di lui un esperto?» commenta Gilda Carle, femminista e terapista che cura un programma televisivo negli Stati Uniti. «Vorrei avere sul mio lettino da terapista le donne che lo hanno frequentato» ha detto la Carle al quotidiano britannico &lt;a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/2642938/Book-advises-women-to-be-sexy-and-obey-men.html" target="_blank" rel="nofollow"&gt;The Telegraph.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'AUTORE - Dante Moore ha un figlio di 11 anni, nato da una relazione ormai terminata. L'autore ha detto di non aver mai incontrato il grande amore, perché fino a qualche anno fa era «una nuvola di testosterone», racconta al quotidiano americano &lt;a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2008/08/27/AR2008082703400.html?hpid=topnews" target="_blank" rel="nofollow"&gt;Washington Post&lt;/a&gt;. Cresciuto in una famiglia di donne, la mamma, due sorelle, due zie e due cugine, Moore spiega che da piccolo la madre gli diceva di trattare le donne come regine, di accompagnarle a casa dopo scuola, di comprare regali. Dopo due anni di fallimenti, il cambio di strategia. Ha iniziato a dire di no, a mettere dei paletti, a comandare. E il telefono - assicura Moore al Washington Post - non ha smesso di squillare.&lt;br /&gt;LA CANZONE - Nel 1981 il musicista comasco Marco Ferradini cantava: «Prendi una donna trattala male lasci che ti aspetti per ore. Fa sentire che è poco importante, dosa bene amore e crudeltà». Il brano è stato ripreso da Aldo, Giovanni e Giacomo in «Chiedimi se sono felice», con la battuta «fuori dal letto nessuna pietà», che invece Giacomo sbaglia in «fuori dal letto nessuno è perfetto».&lt;br /&gt;Elisabetta Corsini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Commento di Toman&lt;/strong&gt; - Che dire? La bocca della verità, evidentemente, ce l'hanno anche negli Stati Uniti!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-9091316636231957083?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/9091316636231957083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=9091316636231957083' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/9091316636231957083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/9091316636231957083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2008/12/novit-in-libreria.html' title='Novità in libreria'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-6185507577745327190</id><published>2008-12-30T23:19:00.004+01:00</published><updated>2008-12-30T23:31:51.681+01:00</updated><title type='text'>Gli imperdibili</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/streghe-704313.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 311px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/streghe-704310.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Streghe - il capolavoro di Lilli Gruber&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi anni il femminismo in Italia ha fatto passi da gigante. All’indietro. È vero, le donne sono molto più presenti nella vita politica ed economica, ma il prezzo da pagare è stato ed è tuttora alto.&lt;br /&gt;Lilli Gruber intervista quelle che “ce l’hanno fatta”: da Rita Levi-Montalcini a Gianna Nannini, da Rossana Rossanda a Luciana Littizzetto a Franca Sozzani. Interroga, perché rispondano dei loro errori, gli uomini di potere: Camillo Ruini, Silvio Berlusconi, Walter Veltroni. Ed esce dall’Italia per parlare con le donne d’Europa più potenti o più ribelli del momento, dalla vicepremier spagnola alla prima regista porno inglese. Il libro più ricco, personale e militante di una grande giornalista.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Commento di Toman&lt;/strong&gt; - Sottotitolo del libro: “la battaglia per i diritti delle donne è appena cominciata”. Che dire? Speriamo che non vada a finire come in Iraq.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-6185507577745327190?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/6185507577745327190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=6185507577745327190' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/6185507577745327190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/6185507577745327190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2008/12/gli-imperdibili_7991.html' title='Gli imperdibili'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-7146758639373504991</id><published>2008-12-30T23:01:00.004+01:00</published><updated>2008-12-30T23:13:19.386+01:00</updated><title type='text'>Novità dal mondo femminile</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/dominatrix-788383.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 213px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/dominatrix-788289.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;ALLARME MOGLI AGUZZINE&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;UNO SPORTELLO PER MARITI MALTRATTATI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Altro che sesso forte e gentil sesso, tra le mura domestiche i ruoli siinvertono e sono le donne ad usare il pugno di ferro. Non soltanto in sensofigurato. Per salvare i mariti maltrattati dalle mogli aguzzine arriva aMilano un vero e proprio sportello di SOSTEGNO PSICOLOGICO.Il progetto ideato dalla cattedra di criminologia dell'università deglistudi di Milano mette in campo un gruppo di psicologi e psicoterapeuticoordinato dalla titolare della cattedra Isabella Merzagora Betsos, percurare il disagio degli uomini che subiscono violenza (fisiche epsicologiche) dalle loro compagne.Gli specialisti hanno attivato l'indirizzo e-mail &lt;a href="mailto:violenza-man2008@live.it"&gt;violenza-man2008@live.it&lt;/a&gt;,che le vittime possono usare per CHIEDERE AIUTO. Il servizio è gratuito eprevede anche incontri ad hoc alla sede di via Mangiagalli 37 (zona ospedalie policlinico), dove un gruppo di esperti incontreranno i pazienti a giornifissi e in orari prestabiliti. Il tutto gestito nell'assoluto ANONIMATO.Perché se sopportare una violenza è difficile, ancora più dura può essereper un uomo confessare gli abusi subiti dal "sesso debole".Lo sportello ha anche un altro obiettivo, smascherare il fenomeno delle"mogli aguzzine" e curare i mariti sottomessi più servire a prevenireulteriori violenze sulle donne. I criminologi milanesi spiegano infatti che"per gli uomini l'omicidio della partner potrebbe trovare antecedenti inABUSI E MALTRATTAMENTI".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Commento di Toman&lt;/strong&gt; - un pò di violenza per uno non fa male a nessuno, mi verrebbe da dire: ma scommetto che, se approfondiamo un attimo, vien fuori che è tutta colpa degli uomini.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-7146758639373504991?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/7146758639373504991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=7146758639373504991' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/7146758639373504991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/7146758639373504991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2008/12/novit-dal-mondo-femminile.html' title='Novità dal mondo femminile'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-3589941362706378231</id><published>2008-12-30T22:27:00.002+01:00</published><updated>2008-12-30T22:33:38.422+01:00</updated><title type='text'>Gli imperdibili</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/la-donna-perfetta-710624.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 299px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/la-donna-perfetta-710622.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Contenuto &lt;/strong&gt;- Barbie sta per spegnere le cinquanta candeline e la sua fama ha raggiunto praticamente ogni landa del pianeta. I numeri sono impressionanti: dal 1959 la Mattel ha prodotto quasi un miliardo di esemplari. Come ogni star che si rispetti, anche Barbie non ha un passato specchiato: è nata in Germania, il suo primo nome è Lilli ed è destinata a un pubblico maschile adulto. Ma l'incontro con l'industria americana è l'inizio di una nuova vita. Lo scopo è renderla indispensabile per qualunque teenager. Corredata di abitini alla moda, ha una missione ben precisa: accompagnare le bambine verso l'età adulta proponendo un modello "perfetto" di femminilità. Eppure nell'America degli anni Cinquanta Barbie non attira molte simpatie: manca di classe e distinzione. Per rimediare la Mattel si ispira agli indiscussi modelli dell'eleganza mondiale: splendidamente abbigliata, Barbie scimmiotta Jacqueline Kennedy e l'alta moda parigina. I tempi cambiano in fretta, e con loro i modelli di femminilità: Barbie prima va al college, poi si dedica alla preparazione di nozze magnifiche e sempre rimandate, infine rinuncia alle arie da signorina del bel mondo per avvicinarsi alla fascia medio-bassa delle sue potenziali clienti e inaugura una linea cheap nell'aspetto e nel prezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Commento di Toman&lt;/strong&gt; - Che ne direste di un bel BARBIE-cue?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-3589941362706378231?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/3589941362706378231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=3589941362706378231' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/3589941362706378231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/3589941362706378231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2008/12/gli-imperdibili_30.html' title='Gli imperdibili'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-8708662914073775157</id><published>2008-12-30T22:17:00.003+01:00</published><updated>2008-12-30T22:26:03.974+01:00</updated><title type='text'>Gli imperdibili</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/scuola-per-mariti-cattivi-749875.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 298px" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/scuola-per-mariti-cattivi-749872.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Trama &lt;/strong&gt;- Lui, lei, il piccolo: una famiglia perfetta (una volta). Oggi: lui lavora troppo, lavora sempre (così dice); lei, da quando è nato il bambino, lavora come prima, e in più si sobbarca tutto il resto (conoscete la storia). Lui si dimentica la cena di compleanno di lei, per "sopravvenuti, improrogabili, impegni di lavoro", lei pensa che questa sia la goccia che fa traboccare il vaso e vuole il divorzio. Ma forse una speranza c'è: la Scuola per mariti cattivi della dottoressa Martha Krankenhaus, un corso accelerato di attenzione alle piccole grandi cose che fanno la differenza tra un matrimonio e un buon matrimonio. Una storia di giusto pentimento (maschile), ardua redenzione (maschile) e sospirata rivincita (femminile).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;commento di Toman&lt;/strong&gt; - Forse non sapete che questo libro, oltre ad essere un chiaro caposaldo dei rapporti tra i sessi e della felice convivenza coniugale, costituisce una preziosa fonte di energia alternativa. Non ci credete? Provate a ficcarlo nel camino!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-8708662914073775157?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/8708662914073775157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=8708662914073775157' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/8708662914073775157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/8708662914073775157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2008/12/gli-imperdibili.html' title='Gli imperdibili'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-7211866768169064244</id><published>2007-12-28T21:53:00.000+01:00</published><updated>2007-12-28T22:36:39.067+01:00</updated><title type='text'>Perla di fine anno!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/file-795996.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/file-795991.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Titolo: &lt;strong&gt;Amateci così&lt;/strong&gt; - &lt;em&gt;manuale di seduzione con 40 ricette di fascino&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Autore: Pixie la Rouge&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Casa editrice: Sperling &amp;amp; Kupfer Editori &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Anno di pubblicazione: 2007&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Prezzo: Euro 16,00&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Commento di Toman&lt;/strong&gt;:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Altro che dodoci tavole, altro che terzo segreto di fatima: per 16 miseri Euro, qui si svela il mistero insondabile, l'arcano che conduce dritto dritto al sacro graal femminile. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Si rivelano verità fondamentali, come la necessità - per il maschio - di avere un cane e di portarlo a passeggio, nella speranza di agganciare una parirequisiti; o di trovare un personaggio famoso al quale ispirarsi, per aumentare il proprio charme. Che dire? Il regalo che ogni uomo dovrebbe farsi per risolvere l'annoso problema: trovare finalmente l'anima gemella da cui farsi stressare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Morale: qualcosa mi dice che ai single, più che 40 ricette di fascino, sarebbero state utili 40 buone ricette di cucina.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-7211866768169064244?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/7211866768169064244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=7211866768169064244' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/7211866768169064244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/7211866768169064244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2007/12/perla-di-fine-anno.html' title='Perla di fine anno!'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-3041444158387010330</id><published>2007-11-02T20:13:00.000+01:00</published><updated>2007-11-02T20:24:46.155+01:00</updated><title type='text'>I SUPERPAPA'</title><content type='html'>(dal Corriere della sera del 3/7/2007)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nel Regno Unito li chiamano «&lt;strong&gt;alpha dad&lt;/strong&gt;», negli Usa sono i «&lt;strong&gt;momblocker&lt;/strong&gt;»&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;Mamme attenzione, arrivano i super-papà&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sono i padri dominanti e dittatoriali, che sanno tutto di pappe e pannolini. E mandano in depressione le mogli&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LONDRA – La nascita di un figlio cambia molte dinamiche all’interno della coppia, ma spesso si pensa che la persona più colpita dall’arrivo del pargolo sia la mamma (depressione post-parto, iperattività, etc.). Un nuovo trend, che ha appena sfondato in Gran Bretagna, importato come tanti dall’America, ha invece rivelato delle «patologie» che colpiscono solo la figura neo-paterna, trasformando un normale papà in un «control freak».&lt;br /&gt;SUPER PAPÁ - Il fenomeno riguarda l’«alpha dad» (padre alpha), una figura sempre più problematica ma centrale nel panorama delle eguali opportunità delle coppie moderne e a cui il &lt;a href="javascript:openlink(" target=""&gt;Times&lt;/a&gt; ha dedicato martedì un ampio servizio. L’alpha dad nasce come fenomeno Usa, dove viene chiamato con un nome più crudele ma forse più preciso: «momblocker» (letteralmente: bloccatore materno). Il momblocker – recentemente preso di mira anche dal &lt;a href="javascript:openlink(" target=""&gt;NY Times Magazine &lt;/a&gt;- è un padre che si trasforma in un super-papà, iper-dominante e dittatoriale, che ama avere totale controllo sul nucleo famigliare e si rifiuta di delegare anche la più piccola decisione riguardante il proprio pargolo alla di lui mamma. Il momblocker sa tutto sulle pappe, sulle routine e gli orari del bebè, sui pannolini (taglie, marche) e il latte in polvere (se la mamma, orrore, non potesse allattare). L’alpha dad controlla tutto, nulla sfugge alla sua supervisione ed è lui che decide quando e dove andare in vacanza in base alle esigenze del neonato, che lui crede di conoscere meglio di qualsiasi altro. Lui lo cambia, gli fa il bagnetto e lo mette a letto e, se il bebè strilla, è lui che batte la moglie nella corsa alla culla per consolarlo.&lt;br /&gt;FRUSTRATE - Molte donne sognerebbero un marito così, ma quelle che ce l’hanno (e il gruppo è crescente) si sentono depresse, emarginate, comandate a bacchetta e incapaci di avere un rapporto soddisfacente con il proprio piccolo. In molti casi, soprattutto in Inghilterra, l’alpha dad può arrivare a livelli tali di coinvolgimento con la prole da decidere di lasciare il lavoro per diventare uno SAH-Dad (stay-at-home Dad) ovvero un casalingo, spedendo la moglie tutti i giorni in ufficio e lontano dal territorio materno disputato. Questo tipo di padre è il più pericoloso, in quanto quello che sogna, in realtà, è di diventare un «mammo» ed è raro che un rapporto di coppia si salvi in questi casi più estremi. Nella maggioranza dei casi, invece, l’alpha dad è un professionista ben pagato, colto e intelligente, che domina la moglie e il figlio con costanti telefonate tra una riunione e l’altra. Quello che spesso succede a questi «control freaks» è che si esauriscono da soli (spesso con una specie di crollo fisico) e poi tutto torna alla normalità. Fino all’arrivo del secondo bebè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Commentino di Toman Vanilocar&lt;/strong&gt; - Son secoli che - a causa della maternità - il maschio viene escluso, tagliato fuori, isolato, ridotto ad un portatore sano di stipendio e nessuno ha mai scrittto una riga in sua difesa.  Invece, non appena i ruoli si invertono e la parte tocca ad una donna, scoppia lo scandalo: &lt;em&gt;cuius commoda&lt;/em&gt;, care le mie signore, &lt;em&gt;eius et incommoda&lt;/em&gt;!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-3041444158387010330?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/3041444158387010330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=3041444158387010330' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/3041444158387010330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/3041444158387010330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2007/11/i-superpapa.html' title='I SUPERPAPA&apos;'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-5011444434920381994</id><published>2007-11-02T19:45:00.000+01:00</published><updated>2007-11-02T19:57:58.754+01:00</updated><title type='text'>Nuove donne</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/No-kid-746860.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.orgogliomaschile.com/uploaded_images/No-kid-746857.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;(tratto dal Corriere delle Sera del 20/8/2007)&lt;br /&gt;I figli? Costano e uccidono il desiderio»&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fa discutere No Kid il libro della psicanalista francese Maier che stila una classifica delle 40 ragioni per non procreare&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I figli? Delle vere e proprie palle al piede. Anzi, dei «parassiti» che vivono alle spalle dei genitori e non esitano un secondo a trascinarli in tribunale. A sostenerlo non è una single dall’orologio biologico ormai in tilt, bensì la scrittrice e psicanalista francese, nonché madre di due bambini, Corinne Maier che nel suo ultimo, provocatorio libro «No Kid. Quarante raisons de ne pas avoir d’enfant» («No Kid. Quaranta motivi per non avere figli», edito da Michalon) rompe il tabù della maternità, rivelando al mondo intero che «senza figli è meglio».&lt;br /&gt;STATO E CAPITALISMO - «Se non avessi avuto dei figli, sarei stata libera di girare il mondo con i soldi guadagnati dai miei libri – scrive la Maier nel suo pamphlet – invece sono costretta a rimanermene a casa, ad alzarmi alle 7 del mattino, a cucinare per tutti e a fare lavatrici. Ci sono dei giorni in cui mi pento di avere dei figli e ho il coraggio di dirlo, al contrario di molte mie amiche, che pensano la stessa cosa, ma non la confesserebbero mai». A suo dire, i responsabili del falso stereotipo «maternità=felicità» sarebbero lo Stato (nel suo caso, la Francia) e la dottrina capitalista: «Lo Stato teorizza l’idea di un certo tipo di famiglia come modo per difendere il nostro nazionalismo – sottolinea la scrittrice – mentre il capitalismo incoraggia le persone a spendere un sacco di soldi, perché fare figli significa creare nuovi consumatori, che hanno bisogno di case più grandi, di macchine più grandi… E tutto questo crea miti fasulli e, soprattutto, ha effetti devastanti sulle donne».&lt;br /&gt;LE RAGIONIDELLA NON MATERNITA' - L’outing della Maier ha scandalizzato la Francia (dove però il volume è diventato uno dei bestsellers dell’estate) e catturato l’attenzione del &lt;a href="javascript:openlink(" target=""&gt;Times dall’altra parte della Manica, che, dopo l’incontro con la controversa autrice, ha condensato i «40 motivi» del titolo originario in 20 buone ragioni per non avere figli&lt;/a&gt;, che spaziano dall’ovvio (la tortura del parto o la schiavitù dell’allattamento) al serio (il pianeta è già sovrappopolato) all’irriverente (le vacanze rovinate per aver scelto mete stupide come EuroDisney solo per far felici i bambini).&lt;br /&gt;«CHILDREN FREE» - Avvertimenti in salsa agrodolce per un mondo «children free» che ha scatenato anche il popolo del web, con forum di discussione sull’argomento e giudizi al vetriolo da parte di quelli che pensano che «figli è bello». Se però siete curiosi di conoscere le «regole di Corinne» e non volete aspettare che il libro venga tradotto in italiano (uscirà per Bompiani l’anno prossimo), questa è una sorta di versione concentrata del perché non fare figli. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le venti ragioni per non fare figli&lt;br /&gt;In una classifica "ridotta" una parte dei 40 motivi per non scegliere la maternità&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;1) Il parto è una tortura&lt;br /&gt;2) Diventerete dispensatrici ambulanti di cibo&lt;br /&gt;3) Lotterete per continuare a divertirvi&lt;br /&gt;4) Perderete i contatti con gli amici&lt;br /&gt;5) Dovrete imparare un linguaggio da veri idioti per riuscire a comunicare con i vostri figli&lt;br /&gt;6) I figli uccideranno il vostro desiderio&lt;br /&gt;7) I figli suonano la campana a morto della vostra vita di coppia&lt;br /&gt;8) Fare figli è da conformisti&lt;br /&gt;9) I figli costano&lt;br /&gt;10) Verrete ingannati pensando che non esista niente come un figlio perfetto&lt;br /&gt;11) Sarete inevitabilmente delusi dai vostri figli&lt;br /&gt;12) Tutti si aspetteranno che voi siate una madre prima che una professionista e una donna&lt;br /&gt;13) Le famiglie sono un incubo&lt;br /&gt;14) I figli mettono fine ai vostri sogni dell’infanzia&lt;br /&gt;15) Non smetterete di desiderare la completa felicità per la vostra prole&lt;br /&gt;16) Stare a casa a badare ai figli è incredibilmente noioso&lt;br /&gt;17) Dovrete scegliere fra maternità e carriera&lt;br /&gt;18) Quando arriva un figlio, di solito scompare il padre&lt;br /&gt;19) Ci sono già troppi bambini sul pianeta&lt;br /&gt;20) I figli sono pericolosi: vi portano in tribunale senza pensarci un secondo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-5011444434920381994?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/5011444434920381994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=5011444434920381994' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/5011444434920381994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/5011444434920381994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2007/11/nuove-donne.html' title='Nuove donne'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-889625250886443027.post-7065414473353004204</id><published>2007-11-02T19:13:00.000+01:00</published><updated>2007-11-02T19:28:32.639+01:00</updated><title type='text'>Quote rosa anche in chiesa!</title><content type='html'>Dopo essere diventate protagoniste sulla scena politica mondiale, le donne preparano l'attacco alla roccaforte maschile per eccellenza, quella protetta dalla sacralità del dogma: &lt;strong&gt;il potere&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;spirituale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Secondo fonti attendibili (&lt;strong&gt;articolo di Libero del 2o/7/2007&lt;/strong&gt;), infatti, incarichi di altissimo livello all'interno delle Congregazioni (i ministeri del Vaticano) stanno per essere attribuiti a &lt;strong&gt;donne "in carriera" religiosa&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Se non fosse che il colore simbolo delle donne è il rosa, verrebbe da proprio da dire che la Chiesa cattolica è in crisi nera!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/889625250886443027-7065414473353004204?l=www.orgogliomaschile.com%2Findex.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/7065414473353004204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=889625250886443027&amp;postID=7065414473353004204' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/7065414473353004204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/889625250886443027/posts/default/7065414473353004204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.orgogliomaschile.com/2007/11/quote-rosa-anche-in-chiesa.html' title='Quote rosa anche in chiesa!'/><author><name>Toman Vanilocar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08791948780030895134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='03245453947326749222'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>