Se sei maschio e hai ancora una dignità, sei una specie in via d'estinzione.

mercoledì 31 dicembre 2008

Il problema delle corna VIP


Dal Corriere della sera del 12 marzo 2008

La politica americana si è evoluta ma c'è ancora una categoria a rischio dignità
Il rito delle mogli (tradite e mute)
Il caso Spitzer: la moglie del governatore di New York Silda come la Clinton in tv accanto al marito infedele

Eliot Spitzer e sua moglie Silda Wall surante la conferenza stampa congiunta (Lapresse)Nella politica Usa c'è una categoria a rischio dignità: le mogli che, scoperti i tradimenti del marito, partecipano alla conferenza stampa congiunta. È il 2008. Per la presidenza degli Stati Uniti corrono: una donna accusata di tutto incluso l'amore lesbico; un afroamericano accusato di essere cripto-musulmano nonché reo confesso di consumo giovanile di coca; e un vecchio bianco femminaro malamente divorziato. La politica americana, a lungo ipocritamente puritana, si è evoluta; è più aperta, liberale, inclusiva. Per molti, non per tutte; c'è una categoria privilegiata ma a continuo rischio-dignità, le political wives. Consorti che, se si scoprono infedeltà dei mariti, invece di inseguirli con una mazza da baseball devono sottoporsi a uno dei più più umilianti familyday praticati in Occidente: la conferenza stampa congiunta, in cui lo sposo ammette porcherie di ogni genere con altre donne (o le nega con altri uomini) e la sposa è in piedi al suo fianco, tentando di darsi un contegno. Succede ancora, è successo l'altro ieri con Eliot Spitzer e sua moglie Silda Wall, (ex) avvocato come lui. Silda stava zitta, come d'uso; la sua faccia avvilita parlava per lei, però.
E la faccia, il contesto, il rito disonorevole hanno subito scatenato un dibattito (specie tra femmine) sul Web. Su questioni importanti: «Come fanno queste mer…acce a convincere ancora le loro mogli ad accompagnarli alla conferenza stampa in cui dichiarano “sono una mer…accia?” », titolava ieri Jezebel, sagace e seguito sito pettegolo femminile. Se ne discuteva, e si continua, su Slate, su Gawker, ovunque. C'è chi giudica Silda, un tempo paragonata a Hillary — causa carriera e ruolo nella carriera del marito, non per le corna — un pessimo esempio per le sue tre figlie ragazzine: «Cosa gli sta insegnando? "Ok, se vostro marito finisce in un giro di prostitute, voi gli dovete restare accanto!"» (Tammany, su Gawker.com). C'è chi sostiene che la questione è prepolitica, ha a che fare con quella «buffa istituzione » che è l'unione matrimoniale. Chi ricorda come anche le political wives più spavalde si siano arrese: tipo Wendy Vitter, moglie di un senatore della Louisiana.
Ai tempi dello scandalo Clinton- Lewinsky minacciava «sono un tipo più alla Lorena Bobbit (evirò il marito e fu assolta, ndr) che alla Hillary». Sette anni dopo era a fianco del marito David, reduce da incontri con squillo, a dire «sono fiera di essere sua moglie ». Una political wife vera, Anne Applebaum, scrive poi per spiegare che chi lo fa, lo fa perché è la scorciatoia meno dolorosa: dura pochi minuti, poi i media ti lasciano in pace: «Se fai dell'altro ti staranno dietro, a chiederti di spiegare perché». Ora però la combinata disposta faccia di Silda/marito di Silda superdelegato per Hillary/ primaria democratica anomala Hillary-Obama potrebbe cominciare a far passare di moda la dubbia pratica. E la sua scorrettezza politica: pretendere la moglie in pubblico al fianco del marito traditore equivale a dire che l'adulterio maschile è peccato veniale, se perdonato (non si è ancora vista una governatora fedifraga col marito devoto al fianco; forse ci stanno pensando gli strateghi repubblicani, ci si aspetta di tutto, quest'anno).
Commento di toman - Maria Laura Rodotà - che ha scritto questo articolo - mi sembra pronta per diventare mia collega: che ne direste di nominarla direttrice di http://www.orgogliofemminille.com/ ?