I SUPERPAPA'
(dal Corriere della sera del 3/7/2007)
Nel Regno Unito li chiamano «alpha dad», negli Usa sono i «momblocker»
Mamme attenzione, arrivano i super-papà
Sono i padri dominanti e dittatoriali, che sanno tutto di pappe e pannolini. E mandano in depressione le mogli
LONDRA – La nascita di un figlio cambia molte dinamiche all’interno della coppia, ma spesso si pensa che la persona più colpita dall’arrivo del pargolo sia la mamma (depressione post-parto, iperattività, etc.). Un nuovo trend, che ha appena sfondato in Gran Bretagna, importato come tanti dall’America, ha invece rivelato delle «patologie» che colpiscono solo la figura neo-paterna, trasformando un normale papà in un «control freak».
SUPER PAPÁ - Il fenomeno riguarda l’«alpha dad» (padre alpha), una figura sempre più problematica ma centrale nel panorama delle eguali opportunità delle coppie moderne e a cui il Times ha dedicato martedì un ampio servizio. L’alpha dad nasce come fenomeno Usa, dove viene chiamato con un nome più crudele ma forse più preciso: «momblocker» (letteralmente: bloccatore materno). Il momblocker – recentemente preso di mira anche dal NY Times Magazine - è un padre che si trasforma in un super-papà, iper-dominante e dittatoriale, che ama avere totale controllo sul nucleo famigliare e si rifiuta di delegare anche la più piccola decisione riguardante il proprio pargolo alla di lui mamma. Il momblocker sa tutto sulle pappe, sulle routine e gli orari del bebè, sui pannolini (taglie, marche) e il latte in polvere (se la mamma, orrore, non potesse allattare). L’alpha dad controlla tutto, nulla sfugge alla sua supervisione ed è lui che decide quando e dove andare in vacanza in base alle esigenze del neonato, che lui crede di conoscere meglio di qualsiasi altro. Lui lo cambia, gli fa il bagnetto e lo mette a letto e, se il bebè strilla, è lui che batte la moglie nella corsa alla culla per consolarlo.
FRUSTRATE - Molte donne sognerebbero un marito così, ma quelle che ce l’hanno (e il gruppo è crescente) si sentono depresse, emarginate, comandate a bacchetta e incapaci di avere un rapporto soddisfacente con il proprio piccolo. In molti casi, soprattutto in Inghilterra, l’alpha dad può arrivare a livelli tali di coinvolgimento con la prole da decidere di lasciare il lavoro per diventare uno SAH-Dad (stay-at-home Dad) ovvero un casalingo, spedendo la moglie tutti i giorni in ufficio e lontano dal territorio materno disputato. Questo tipo di padre è il più pericoloso, in quanto quello che sogna, in realtà, è di diventare un «mammo» ed è raro che un rapporto di coppia si salvi in questi casi più estremi. Nella maggioranza dei casi, invece, l’alpha dad è un professionista ben pagato, colto e intelligente, che domina la moglie e il figlio con costanti telefonate tra una riunione e l’altra. Quello che spesso succede a questi «control freaks» è che si esauriscono da soli (spesso con una specie di crollo fisico) e poi tutto torna alla normalità. Fino all’arrivo del secondo bebè.
Commentino di Toman Vanilocar - Son secoli che - a causa della maternità - il maschio viene escluso, tagliato fuori, isolato, ridotto ad un portatore sano di stipendio e nessuno ha mai scrittto una riga in sua difesa. Invece, non appena i ruoli si invertono e la parte tocca ad una donna, scoppia lo scandalo: cuius commoda, care le mie signore, eius et incommoda!


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