Se sei maschio e hai ancora una dignità, sei una specie in via d'estinzione.

lunedì 5 marzo 2007

Apologia dello sfigato



Essere discriminati dallo stato sociale? Non solo è possibile, ma accade tutti i santi giorni. Nato per ridistribuire la ricchezza e appianare il divario tra chi può e chi non può, ancora non si è capito esattamente come funzioni e in base a quale criterio intervenga. Se qualcuno, infatti, mi dicesse che lo stato sociale tutela i bisogni fondamentali, allora mi dovrebbe spiegare come mai intervenga per problemi di lavoro, di soldi di casa o di salute e non per problemi di sesso. Forse questo non è considerato un bisogno fondamentale?
Invalidi, disoccupati, malti di mente, ex detenuti e vittime del terrorismo: la verità è che lo stato sociale aiuta tutti, meno gli sfigati. C’è sempre qualcuno che si occupa dei tuoi problemi, che ti aiuta, che ti assiste: purché tu non abbia bisogno di una donna. In questo caso, ti devi arrangiare. Sei solo. Tu e il tuo irrisolvibile problema. Ecco perché quando si vuole offendere pesantemente qualcuno non gli si rinfaccia che è povero o senza lavoro, ma gli si urla “sei uno sfigato!”: perchè è una sindrome senza rimedio, un male socialmente incurabile.
Ho riflettuto molte volte su questa faccenda, finché, un giorno, mi sono detto: questa è la cosa per cui voglio combattere. Per trasformare il sesso da una eventualità, in un diritto. E un giorno poter finalmente affermare: oltre ad avere diritto ad una casa e ad un lavoro, in quanto persona, un uomo ha diritto anche ad una regolare vita sessuale. Qualsiasi ipotesi di redistribuzione del sesso presuppone, naturalmente, che venga definito lo status di sfigato, possedendo il quale l’individuo ha la possibilità di accedere ad un pacchetto di misure assistenziali specifiche. Ecco perché, nel progetto di legge che ho intenzione di proporre, ho cercato prima di tutto di individuare le cosiddette posizioni legittimanti: quelle, cioè, che consentono di essere legalmente sfigati.
Ai fini di legge, si considerano sfigati gli appartenenti ad una o più delle seguenti categorie:
· Chi non ha mai avuto rapporti sessuali
· Chi non ha avuto rapporti sessuali negli ultimi cinque anni
· Chi ha avuto rapporti sessuali soltanto con bidoni inguardabili.
· Gli squattrinati
· I microdotati
· Gli appassionati di videogames
A chiunque dimostri, mediante apposita documentazione, l’appartenenza ad una delle sopra citate categorie, viene rilasciato, dagli uffici preposti, un tesserino che attesta ufficialmente lo status di sfigato e che dà diritto ai seguenti benefici:
· Iscrizione automatica nell’Albo nazionale degli Sfigati- che il presente disegno di legge, all’articolo 2, istituisce - e inclusione in una graduatoria quinquennale per l’assegnazione di ninfomani e assatanate. Il punteggio è calcolato in modo direttamente proporzionale al grado di sfiga, così come accertato in seguito alla presentazione della apposita documentazione.
· Ingresso gratuito nei locali notturni come discoteche, pub e birrerie e altri luoghi di aggregazione della gnocca, come fiere, mostre, etc.
· Sconto si principali surrogati della vita sessuale, come video e giornali porno e bambole gonfiabili.
· Riduzione della pena e diritto di accedere alla disciplina del patteggiamento, qualora sia sorpreso con prostitute in luoghi aperti al pubblico, o si renda responsabile di atti di libidine e molestie sessuali.
La strada è lunga e difficile, ma - se lotteremo insieme -vi garantisco che raggiungeremo il nostro obiettivo. In modo che d'ora in poi, essere sfigati, non sia più una cosa da sfigati.

2 Commenti:

Anonimo ha detto...

Gentile Toman,
rispetto al'articolo "Apologia dello sfigato" mi permetto di informarla che in Olanda esiste da tempo un servizio tipo AUSL del sesso per grandiustionati/psicopaticincura/microfallodotati/ritardatimentali/bruttidentroeffuori: tale servizio provvede ad assicurare qualche momento di tanto salubre quanto utopistico "amore" per mano (o equisoddisfacente parte del corpo) di una signorina di facili costumi (e difficile sorte) pagata dallo Stato.

Ergo si conferma ancora una volta il ruolo assolutamente fondamentale, curatore e balsamico della femminea figura.

Amen



Maurellaliberebella

25 giugno 2007 12.10

 
Anonimo ha detto...

UCHEBBELLO

25 giugno 2007 12.11

 

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