Se sei maschio e hai ancora una dignità, sei una specie in via d'estinzione.

sabato 30 dicembre 2006

Chicca in libreria



Titolo del libro: Guida all'addestramento degli uomini
Autrice: Nadege de Peganov, scenografa e documentarista francese
Contenuto: una guida "etologica" che aiuta le donne a comprendere il complesso funzionamento del loro animale domestico preferito, l'uomo, con un test finale che consente di scoprire a quale specie appartiene l''esemplare che hanno catturato.
Commento: Ecco come esordisce l'autrice: "Ridicolizzato da anni, maltrattato da donne ferocemente libere e indipendenti, attaccato dai media, l'uomo è intristito, incompreso e disorientato". Una fotografia crudele ma perfetta, non a caso scattata da una macchina evoluta, la femmina contemporanea. Che mentre noi ci trastulliamo a guardare le partite, ci osserva, ci inquadra, ci classifica, ci deride. E progetta la grande cuccia dove noi maschietti, prima o poi, andremo a finire.

Arrivano!

Titolo: Donna, finalmente.
Contenuto: Segolene Royal, Angella Merkel, Michelle Bachelet, Hillary Clinton, Nancy Pelosi, Tzipi Livni: una nuova femminilità conquista il potere. Il maschio, oltre che nella famiglia, si avvia a pardere il potere anche nella società. In Italia, dove i trend internazionali attecchiscono sempre in ritardo, questi exploit femminili non si sono ancora verificati, ma - dicono gli esperti - è solo questione di tempo.
Commento: Credo che la donna sia destinata ad impadronirsi definitivamente degli scenari politici internazionali nel giro di qualche decennio: a parte la comprensibile stanchezza della classe politica maschile, logorata da secoli di monopolio, la donna - a pensarci bene - è perfettamente equipaggiata per le cose della politica: è una grande osservatrice e ha un'abilità innata nel raccontare frottole, requistito indispensabile per gestire il potere.

A proposito di privilegi

Ma le associazioni dei maschi insorgono: uomini discriminati
Sesso con una donna ubriaca? E' stupro!
Nuove norme nel codice penale britannico per contrastare il fenomeno delle violenze su persone non consenzienti

LONDRA (Gran Bretagna) - In Gran Bretagna il sesso con una donna ubriaca sarà considerato automaticamente stupro. Lo prevede una modifica del codice penale, messa a punto dal governo Blair nella speranza di fronteggiare una piaga crescente. Finora soltanto un caso su venti termina con la condanna dello stupratore e il fatto che la donna abbia alzato il gomito diventa spesso in tribunale un'attenuante.
I TEST DEL SANGUE - Nel prossimo futuro la musica dovrebbe cambiare totalmente: una donna in preda all'alcol sarà giudicata a tutti gli effetti incapace di intendere e volere. Quando una donna denuncerà una violenza sessuale la polizia dovrà procedere subito ad un test del sangue e delle urine. Se il tasso alcolico risulterà elevato l'uomo tirato in ballo non potrà più difendersi con la scusa di averlo fatto con lei consenziente e sarà automaticamente messo sotto inchiesta per stupro.
LE STATISTICHE - Con la modifica del codice penale il ministero degli Interni punta palesemente a scoraggiare il più possibile rapporti intimi con donne che abbiano bevuto troppo. Secondo le statistiche disponibili la stragrande maggioranza delle donne che nel Regno Unito si rivolgono alla polizia per uno stupro raccontano di aver subito la violenza dopo abbondanti libagioni. Grazie ai test del sangue e delle urine gli esperti si dicono in grado di stabilire che cosa una donna abbia ingurgitato di alcolico fino a tre giorni prima.
PARERI DISCORDANTI - Non tutti sono d'accordo con la novità in arrivo. George McAlylay, presidente di un movimenti in difesa dei maschi, Uk Men's Movement, prevede che non funzionerà: «Come si accerterà quando una donna ha perso il potere di autodeterminazione? Si introduce anche una discriminazione. Un uomo che beve rimane responsabile delle proprie azioni, una donna no».

martedì 5 dicembre 2006

Mappa del Privilegio femminile

Le donne sono esseri per molti versi deliziosi, ma per altri detestabili. Volete un esempio? Continuano a lamentarsi delle discriminazioni sociali e lavorative che subiscono e si dimenticano di tutti i privilegi – sacri e indiscutibili - di cui godono. E proprio per questo, per fornire a loro - e a noi - un utile promemoria, abbiamo stilato una piccola ma significativa mappa del privilegio femminile, qui di seguito riportata:
  • Famiglia - La donna vuole fare figli non soltanto perché è la sua missione biologica, ma perché le garantiscono una notevole quota di potere sul maschio, marito o convivente che sia. Per cui si delineano due possibili scenari, entrambi favorevoli alla femmina: 1) se il matrimonio funziona esercitano un controllo sulla vita del maschio, condizionandone le scelte. 2) Se non funziona, si rivolgono ad un giudice che - quasi fosse un avvocato d'ufficio - depriva il maschio della casa e dei figli, riducendolo ovviamente alla disperazione economica e affettiva.
  • Lavoro - E' vero che per le donne è più difficile trovare lavoro e fare carriera, ma questo vale soltanto per le racchie. Alle bonazze, invece, per avanzare di livello o guadagnarsi incarichi di rielievo, basta infilarsi nel letto giusto. La tv, regno incontrastato dell'immagine, sta divenendo l'eldorado delle superfighe in cerca di lavoro. Che oramai non si accontentano di mostrare tette e culi, ma ambiscono a posizioni direttive, di comando. Va detto, per completezza, che il tanto agognato successo nel lavoro ha quasi sempre risvolti esiziali sulla vita di coppia: infatti, a parte rare eccezioni, e nonostante le rivendicazioni carrieriste, le donne mal sopportano carichi di lavoro pesanti; con la conseguenza che, quando rientrano a casa, si trasformano in esseri intrattabili e asessuati.
  • Sesso - Una cosa che la donna controlla da sempre - a parte i casi di violenza, che sono un'aberrazione e quindi non fanno statistica - è il sesso: qualunque maschio sa che il sesso si fa soltanto come, quando e quanto vuole la donna. Quei pochi illusi che sostengono il contrario non si sono ancora accorti che la loro femmina finge l'orgasmo. Per non parlare del fatto che le donne usano sempre più spesso il sesso come instrumentum regni, per ricattare l'uomo e ottenere ciò che desiderano: tanto che ormai, le prostitute, sono diventate un esempio di moralità femminile.
  • Tempo libero - Il pretestuoso reclamo della parità risulta ancor più irritante se rapportato allo svago notturno: esiste forse un locale nel quale la donna paghi lo stesso prezzo dell'uomo? Perché l'uomo deve pagare per femmine che non conosce e che - tra l'altro - quasi mai vogliono conoscerlo? La realtà è che il mondo del divertimento notturno è tutto costruito attorno alle donne, che perciò sono in grado di dettare legge. Questo spiega come mai, all’ingresso delle discoteche, noi restiamo lì a congelare, mentre loro hanno una corsia preferenziale; e come mai, i locali, siano così bui: non è per risparmiare sulla bolletta della luce, ma per consentire alle donne di occultare meglio rughe, foruncoli e difettucci vari. Quando entrano in gioco le regole della cavalleria, poi, la situazione di fa ancor più grottesca. Al ristorante, ad esempio: se l'uomo non offre la cena è un pidocchio; e se la donna non accetta il gesto significa che non ne vuole sapere. Una volta avviata la relazione, ovviamente, le cose non cambiano e le spese continuano a gravare principalmente sul portafogli del maschio che deve sobbarcarsi i costi telefonici (minaccia velata: se non la chiamate di continuo, significa che non tenete a lei e quindi sarà costretta a cercare un altro) e quelli del carburante (con la scusa “guidi meglio tu”, siete sempre voin a riempire il serbatoio).
  • Politica – Sono trent’anni, ormai, che la donna rivendica la parità dei diritti (non certo quella dei doveri!), ma poi, nei fatti, si abbassa a compromessi di comodo come le quote rosa, una garanzia paragonabile, in tutto e per tutto, a quella dei posti parcheggio riservati ai disabili. Nessuno dice che le donne debbano restare fuori dalla politica: ma che almeno che se lo guadagnino, il posto in parlamento!
  • Ricorrenze - La festa della donna si è trasformata in un businness che obbliga l'uomo all'ennesimo atto di liberalità immotivata: il bello è che le stesse donne dicono che questo omaggio non è necessario, ma provate a non acquistarla e vedrete che cosa succede! E curioso anche il fatto che, a dispetto della crescente emancipazione femminile, invece di scomparire, tali celebrazioni aumentano. Allora io mi chiedo: se si istituisce la "Giornata internazionale contro la violenza alle donne", non sarebbe il caso di istituire anche l'omologa "Giornata internazionale contro le frottole raccontate agli uomini?

Apparato critico
  • Bibliografia - 1) Il mito della monogamia: dove si spiega che la pretesa femminile della fedeltà coniugale non trova un riscontro attendibile nella natura biologica dell'uomo 2) Perché le donne non sanno leggere le cartine e gli uomini non chiedono informazioni: dove si riconosce che il cervello femminile non è costruito né per l’astrazione, né per il ragionamento in generale. Una domanda: bisognava che fosse un libro a dirlo?!
  • Cinematografia - Cinematografia - 1) Magnolia: in cui Tom Cruise recita la parte, ormai divenuta leggendaria, di un motivatore dell'orgoglio maschile 2) Secretary: in cui una donna e un uomo, non appena arrivano ad accettarsi per quello che sono, senza sovrastrutture e rivendicazioni, si innamorano perdutamente.

  • Discografia – 1) "Acqua e sapone" degli Stadio: in cui finalmente si ammette che la femmina è in grado di manipolare il maschio come meglio crede. 2) "Bella Senz'anima" di Cocciante: in cui un uomo apre gli occhi e si vendica, ponendo fine ad una relazione con una donna che non faceva altro che prenderlo per i fondelli. 3) “Senza una donna” di Zucchero Fornaciari: dove un uomo si accorge che in fondo, come sanno tutti, è meglio soli, che male accompagnati.
Acqua e sapone (Stadio)
E' strepitosa donna bambina, donna vedrai
bambina se lo sai...meravigliosa, stramaliziosa
vieni e vedrai che cosa sentirai...
Una donna lo sa, sa già cosa ogni uomo sa come si fa
una donna non ha più bisogno di prove
più malizia non ha...
Prendi una donna, rendila bella...tu credi che
si ricordi di te...non c'è una donna che ti perdona
se tu la rendi più importante di te...
Una donna lo sa, sa già cosa ogni uomo
sa come si fa...una donna non ha più rispetto di te
se è sicura di se.....oh, oh, oh, oh, oh,...
Di notte poi si trucca lo sa, e tutta la città impazzisce
ormai si parla solo di lei della bambina che stupisce...
Di notte poi si trucca e lo sai,
che tutta la città impazzisce
ormai si parla solo di lei... della bambina che stupisce
stupisce con la semplicità di una malizia
che non nasce, non nasce dalla volgarità,
ma da un'adolescenza che fiorisce........


Bella senz’anima (Riccardo Cocciante)
E adesso siediti su quella seggiola,
stavolta ascoltami senza interrompere,
è tanto tempo che volevo dirtelo.
Vivere insieme a te è stato inutile,
tutto senza allegria, senza una lacrima,
niente da aggiungere ne da dividere,
nella tua trappola ci son caduto anch'io,
avanti il prossimo, gli lascio il posto mio.

Povero diavolo, che pena mi fa,
e quando a letto lui ti chiederà di più
tu glielo concederai perché tu fai così,
come sai fingere se ti fa comodo.
E adesso so chi sei e non ci soffro più,
e se verrai di là te lo dimostrerò,
e questa volta tu te lo ricorderai.
E adesso spogliati come sai fare tu,
ma non illuderti, io non ci casco più,
tu mi rimpiangerai, bella senz'anima.
Na na na na ra na ..
na na na na ra na ...
ah ah ah ah ah ah...


Senza Una Donna (Zucchero)

Non è così
che passo i giorni baby
Come stai...
Sei stata lì
E adesso torni lady
hey, con chi stai...
Io sto qui e guardo il mare
sto con me, mi faccio anche da mangiare
si è così, ridi pure ma
non ho più paure di restare...
SENZA UNA DONNA
come siamo lontani
SENZA UNA DONNA
sto bene anche domani
SENZA UNA DONNA
che m'ha fatto morir
SENZA UNA DONNA
hah... hah...
È meglio così
Non è così
che puoi comprarmi baby
tu lo sai...
è un pó più giù
che devi andare lady (al cuore?)
yes, se che l'hai.
Io ce l'ho vuoi da bere
guardami, sono un fiore.
Bé non proprio così
ridi pure ma
non ho più paure
di restare...
SENZA UNA DONNA
come siamo lontani
SENZA UNA DONNA
sto bene anche domani
SENZA UNA DONNA
che m'ha fatto morir
Io sto qui e guardo il mare
ma perché continuo a parlare
non lo so ridi pure ma
non ho più paure (forse)
di restare...
SENZA UNA DONNA
come siamo lontani
SENZA UNA DONNA
sto bene anche domani
SENZA UNA DONNA
che m'ha fatto morir
SENZA UNA DONNA
vieni qui, come on here!


Sanremo 2007 - Daniele Silvestri
" La paranza "
Mi sono innamorato di una stronzaCi vuole una pazienzalo però ne son rimasto senzaEri molto meglio pure una credenzaUn fritto di paranza..paranza...paranzaLa paranza è una danzaChe ebbe origine sull'isola di PonzaDove senza concorrenzaSeppe imporsi a tutta la cittadinanzaÈ una danzaMa si pensaRappresenti l'abbandono di una stronzaDal calvario alla PartenzaFino al grido conclusivo di esultanzaUomini uomini c'è ancora una speranzaPrima che un gesto vi rovini l'esistenzaPrima che un giudice vi chiami per l'udienzaVi suqqerisco un cambio di residenzaE poi ci vuole solo un poco di pazienzaQuatche mese e gia nessuno nota più l'assenzaLa panacea di tutti i mali è la distanzaE poi ci si consolaCon la paranzaLa paranza è una danzaChe si balla nella latitanzaCon prudenzaE eleqanzaE con un lento movimento de PanzaLa paranza è una danzache si balla nella latitanzaCon prudenzaE eleqanzaE con un lento movimento de PanzaCosì da Genova puoi scendere a CosenzaCome da Brindisi salire su in BrianzaUno di Cogne andrà a taormina in prima istanzaUno di Trapani? Forse ProvenzaNo no no non è possibileNon è raccomandabileFare ritorno al luogo originario di partenzaCi sono regole precise in latitanzaE per resistere c'è la ParanzaLa paranzaE' una danza che si balla nella latitanzaCon prudenza,E eleganzaE con un lento movimento de PanzaDimmi che mi ami che mi amiE quando ti allontaniPer prima cosa mi richiamiIn ogni caso è molto meglio se rimaniSe rimandi a domaniDimmi che ci tieni che ci tieniE pure se non vieniIn oqni caso mi appartieniE che ti manco più dell'aria che respiriPiù di primaPiù di ieriDov'è dov'èTutti si chiedonoDov'è dov'èMa non mi trovanoLo sai che c'è?Che sto benissimoFintanto cheSto a piede liberoE poi perchéRitornare da leiQuando per lei è sempre stato meglio senza di meNon riusciranno a prendermiIo resto quiLa paranza es un balleQue se balla con la latitanzaCon prudencia y eleganciaY con un lento movimiento de panzaLa paranza es un balleQue se baila con la latitanzaCon prudencia y eleganclaY con un lento movimiento de panzaE se io latito latitoMica facclo un illecitoSe non sai dove abitoSe non entro nel meritoSe non vado a discapitoDei miei stessi consimiliSiamo uomini liberiSiamo uomini liberiStiamo comodi comodiSulle stuole di viminiSulle spiagge di RiminiSull'atollo di BiminiLatitiamo da anniCon i soliti inganniMa non latiti tanto quando capiti a pranzoE se io latito latito...

  • Articoli - 1) Intervista rilasciata da Monica Bellucci in occasione del Festival del cinema di Roma 2006: la diva invita le donne a non accontentarsi dei risultati raggiunti nella lotta per l'emancipazione. !Abbiamo fatto passi avanti - minaccia - ma è ancora troppo poco”. 2) Episodio di cronaca, in cui una donna non riconosce lo scherzo del marito (le dice che il volo è stato dirottato) e, in preda panico, sbatte giù il telefono e chiama la polizia: che poi, invece della donna, arresta l'uomo, per procurato allarme.

Il linguaggio

Neppure i migliori studiosi, che nel corso dei secoli sono riusciti a decifrare la scrittura degli Ittiti, i geroglifici egizi e i codici più astrusi, sarebbero in grado di svelare l'enigma insolubile del linguaggio femminile, che contende alla finanziaria il primato della incomprensibilità. La nostra decennale esperienza di delusioni, litigi e incazzature varie, tuttavia, ci consente di abbozzare un tentativo di traduzione ad uso di quei poveretti che ancora sprecano il loro tempo nel dialogo con l'altro sesso:
  • Vedremo - Se di fronte alla proposta di uscire una donna vi risponde "vedremo", è meglio che vi rivolgiate altrove. Sì, il verbo è al futuro, ma il vostro corteggiamento - statene certi - è senza futuro.
  • A presto - quando una donna ti dice "a presto" significa che la rivedrete (dall'alto, si presume) solo in caso di (vostro) decesso: purché, ovviamente le abbiate dato adeguato preavviso.
  • Si può fare - Se invitate fuori una donna e lei vi sponde in questo modo, non è proprio il caso di festeggiare: "si può fare" infatti, significa soltanto che si può fare (cioè rientra nella categoria delle cose possibili, alla stessa stregua di un calo del prezzo della benzina, o dello schianto di un'asteroide sulla casa dei vicini), ma le circostanze (il loro completo disinteresse per voi) suggeriscono che è meglio non farlo.
  • Voglio un uomo intelligente - Non illudetevi che tale affermazione - solo perché siete intelligenti - possa effettivamente migliorare le vostre chances di aggiudicarvi la femmina da cui proviene. Per lei, in realtà, significa nient'altro che questo: voglio un uomo che faccia tutto quello che mi pare e che mi dia sempre ragione, anche quando ho torto marcio. Del resto non fare gli gnorri: lo sapevate benissimo che loro, gli animali intelligenti, li tengono al guinzaglio!
  • Voglio un uomo simpatico - Idem come sopra: avete mai osservato che i più simpatici - secondo l'indiscutibile sensibilità femminile - sono sempre alti, magri, con gli occhi azzurri e gli addominali a tartaruga?
  • Voglio un uomo col senso dell’umorismo - Solo una mente grossolana come quella maschile potrebbe confondere questa sparata con la precedente. In realtà la donna, qui – incredibilmente – si preoccupa per voi: con tutto quello che vi farà passare, vi sta avvertendo, è meglio che abbiate un forte senso dell’umorismo!
  • Voglio un uomo che mi protegga - Ovviamente non intendono un uomo forte, pieno di attenzioni e di consigli, no: quello che cercano è un nababbo stracolmo di soldi pronto a soddisfare ogni loro capriccio e disposto a guadagnarsi un bacio a suon di cene e regali. Ache qui - ammettiamolo - dovevamo arrivarci da soli: uno che le protegga, cioè un protettore!